Provo a tracciare tre possibili scenari, non necessariamente alternativi, sul futuro del giornalismo in Italia:
- Al LitCamp di Torino il giornalista sportivo Guido Tedoldi raccontava di come ha felicemente abbandonato la carta stampata per il nanopublishing, e di come ci cava da vivere con soddisfazione.
- Ieri al WordCamp durante la tavola rotonda sull’informazione, dal pubblico è intervenuto Sean Carlos ricordando che in Inghilterra, con le inchieste sui rimborsi ai parlamentari, le vendite dei giornali sono schizzate alle stelle.
- L’altro giorno cercavo, invano, numeri sull’efficienza organizzativa dei maggiori quotidiani italiani. Pare che questi numeri siano un segreto di stato. Comunque, da alcune chiacchiere con amici giornalsti, mi sono fatto l’idea che ci siano enormi margini di miglioramento, almeno in teoria.
Il terzo scenario è quello che mi sembra più urgente nel breve periodo, se si vuole evitare una nuova Alitalia della carta stampata. E’ anche quello che mi sembra più improbabile.


