Pensierino su un appunto di Luca Sofri:
Alla base del plagio c’era la sproporzione: io sono grande e grosso e visibile, se copio da un piccolo e oscuro, nessuno se ne accorge; se il piccolo protesta, nessuno lo sente.
Il web invece offre uguale pulpito e uguale rintracciabilità a tutti. Senza sproporzione, il plagio è morto, e al suo posto c’è il link, oppure la figura di merda (scusa il tecnicismo) come quella di Repubblica.
