Gli ininfluenti della blogosfera

by Gaspar Torriero on 03/02/2010

Una volta il lavoro di lobbying o di PR era più semplice: catturare l’orecchio e l’attenzione delle persone influenti, e far arrivare loro il messaggio.

Il lavoro si è molto complicato, oggi che ognuno può dire la sua per colpa del web. Mentre uno è lì che controlla il messaggio, gli salta fuori dal nulla un blogghettino da due soldi che invece dice tutta un’altra cosa, e tutti a leggere il blogghettino e a ignorare il costoso sito istituzionale; al facoltoso cliente che gli si racconta? Son dolori.

Capisco allora che in certi ambienti si senta ancora l’esigenza di individuare il blogger influente, nella speranza che tutto torni a funzionare come prima; ma non è più così. Per non parlare del fatto che la blogosfera è sempre più marginale rispetto alla sempre più fitta rete di relazioni che si creano sulle reti sociali.

(A margine: se tra i milioni di blog italiani analizzi quei cinquecento che leggevano Massimo Mantellini, scopri che Mantellini era molto letto: chi l’avrebbe mai detto).

E’ bene ripetere ogi tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti.

E poi vale sempre il postulato del rinoceronte scorrevole:

La vera misura dell’autorevolezza è la quantità di stronzate che posso scrivere impunemente, prima che si sappia che sono un cretino.

  • Bolsoman

    Il link al blogger influente non porta a niente. Un link inifluente? :)

  • massimo mantellini

    @bolso, e' una trappola per quei cornuti che ancora ci credono

  • gaspart

    Grazie Bolso!

  • Bolsoman

    Sono uno che prima di fare clic fa un attento mouseover! :)

  • Massimo

    Gaspar, è sempre un piacere leggerti :)

  • dariosalvelli

    Gli ininfluenti sono quelli di cui ci si può fidare. :-)

  • Vincenzo Caico

    io penso che l'avvento di facebook sia stato una benedizione proprio perché ha introdotto alle reti sociali praticamente tutti, e anche perché ha reso la blogosfera un po' più marginale… c'era troppa gente che per il solo fatto di avere un blog si stava convincendo di essere un opinion leader :)

  • gaspart

    Ciao Vincenzo. Se qualche bog ti infastidisce, fai prima a ignorarlo :-)

  • morbìn

    temo che le cose si siano complicate nel marketing intra-blog non perchè i blog siano aumentati negli ultimi anni (sono "milioni"? non credo proprio) ma perchè sono aumentati altri strumenti sociali, primo tra tutti facebook.

  • gaspart

    Ho letto da qualche parte che i blog aperti in Italia sono 3,4 milioni, ma immagino che non più di un terzo sia ragionevolmente attivo. Se hai dati più precisi, sono tutto orecchi :-)

    Sull'aumento degli strumenti sociali sono perfettamente d'accordo.

  • morbìn

    nel 2007 un operatore del partner principale di diarioaperto (che io sappia la più grossa, quantitativamente, ricerca sui blog in italia) mi diceva che i blog attivi sulla sua piattaforma non erano più di 100.000 …

    sono passati 3 anni e oltre a quella piattaforma di rilevanti ce n'è una sola, credo.

    0,5 milioni?

    stime, ovviamente.
    dati non ci sono che io sappia.

  • Panzallaria

    erano forse 4 anni che cercavo un post così. grazie, hai saputo bene esprimere un sentimento che ho molto forte. soprattutto quando mi chiedono – nel mio blog ininfluente – di recensire, postare, linkare (magari in cambio di soldi) cose che magari recensirei anche gratuitamente e cose che – essendo stata inserita in un determinato target – non mi identificano per niente

    grazie per la chiarezza

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