Nel 1995, quando la gestione di internet è passata in mano ai privati, il modello predominante era quello televisivo, in cui poche stazioni trasmettono contenuti a molti consumatori. Di conseguenza, al consumatore bastava una connessione asimmetrica in cui la velocità di invio era una frazione della velocità di ricezione; da una parte c’erano i pochi server web, con nome e indirizzo, e dall’altra i tanti anonimi client.
Lo sviluppo di internet è però andato da un’altra parte, verso un modello più affine al telefono che alla TV. Quattrocento milioni di persone che usano Facebook, qualsiasi cosa tu ne pensi, dicono chiaramente che nell’uomo c’è un fortissimo bisogno di socialità, e che internet è lo strumento che soddisfa questo bisogno.
In questo modello ogni singolo nodo pubblica tante informazioni quante ne riceve, e quindi ha bisogno di due cose:
- una connessione simmetrica
- un indirizzo esclusivo
La diffusione della connessione in fibra a 1GB simmetrico con indirizzo fisso IPv6. sarà il primo passo verso il vero sviluppo del web. Da quel momento in poi si apriranno così tante nuove possibilità che neanche riesco a sognarle adesso. Altro che la morte del web.

