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sabato 9 febbraio 2002
IT Jobs a Torino Robert Cottam dirige da tre anni la parte informatica delle Olimpiadi di Salt Lake City. Con un team che conta oggi tremila tecnici, ha messo in piedi un sistema che per pochi giorni dovrà gestire i badges e gli accessi di 80.000 persone tra atleti, allenatori e personale, con i relativi trasporti, alloggiamenti e cure mediche. Più le sale stampa, più una cinquantina di Km di fibra ottica, più diecimila cellulari, cinquemila postazioni PC o laptop, mille stampanti, cinquecento servers, cinquanta diversi applicativi, sette centrali operative internet, più... Per la prima volta in quarant'anni non è IBM ad occuparsi dell'informatica olimpica. La gara d'appalto per questo evento e per i prossimi tre (Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008) è stata vinta dalla Shlumberger Sema di New York. Quindi appena finiscono a Salt Lake City, si precipitano a Torino dove cominceranno la preparazione per i giochi del 2006. Se vuoi lavorare nella IT di Torino 2006, comincia a darti da fare adesso. Sul loro sito l'elenco delle posizioni aperte (per darti un'idea, il budget informatico totale di Salt Lake City è attorno ai trecento milioni di dollari). ![]()
venerdì 8 febbraio 2002
Il fascino discreto dell'online advertising Uno dei più grandi umoristi del web, Massimo Moruzzi, segnala una feroce parodia della pubblicità online, scritta da qualche anonimo buontempone che finge di essere il sito di una fantomatica concessionaria di pubblicità online, Clickit.it. Il pezzo più esilarante di tutto il sito è una ricerca di mercato, dove si scatena tutta l'irresistibile comicità di questi allegri giullari. A cominciare dai grafici tutti rigorosamente a bolle (impossibile non cogliere l'irriverenza scollacciata di quelle grosse palle colorate che fanno molto Alvaro Vitali), fino all'uso demenziale di termini inglesi sparsi più o meno a caso (parodia del fumoso internet guru che non avendo niente da dire si nasconde dietro ai paroloni). Esiste anche una spiritosa recensione che finge di prenderli sul serio: risate a non finire! Naturalmente è tutto finto: e se non me lo diceva Massimo, quasi quasi ci cascavo anch'io.
giovedì 7 febbraio 2002
The Paradox of the Best Network David Isemberg e David Weinberger hanno messo insieme questo documento che ti spiega con molta chiarezza perché "...new communications capabilities are within reach that will make the current Internet look like tin cans and string. The technical know-how exists. Radically simplified technologies can blast bits a million times faster than the current network at a millionth of the cost. These are sitting in laboratories undeveloped, in warehouses undeployed, and in the field underutilized." C'è un paradosso da risolvere, e loro pensano che solo un intervento dello stato lo potrà sbrogliare. Non ne sono sicurissimo. Comunque l'importante è cominciare a inquadrare il problema, problema che tra poco travolgerà le società telefoniche di tutto il mondo (e sarà un botto al cui confronto Enron sembrerà un petardino).
mercoledì 6 febbraio 2002
Biscotti velenosi Ennesimi buchi nella sicurezza Microsoft: che noia... MSN Messenger rende pubblica la tua email e anche i tuoi indirizzi di posta elettronica. Se lo hai installato, questa pagina ti spiega il problema e ti dice come metterci una pezza. Invece Windows Media Player crea un supercookie che permette la tua identificazione univoca, non solo dal sito da cui stai scaricando il contenuto multimediale, ma anche da qualsiasi sito che sappia come approfittarne. Il buon Ken Frazier ti spiega come funziona la cosa e questa pagina ti dice se il tuo supercookie è attivo (e come segarlo). Come se ci fosse bisogno di alimentare la mia paranoia!
martedì 5 febbraio 2002
La verità su Ustica La scarna verità su Ustica si trova in questo database? The aircraft was accidently shot down by United States forces who were targeting two Lybian MiG fighter jets. Ma puoi dare un'occhiata anche qui se credi sia stato un missile, oppure qui se credi sia stata una bomba nella toilette, oppure qui se vuoi ascoltare le udienze del processo, qui se vuoi la trascrizione delle comunicazioni radio. Infine leggi la sobria relazione di un perito inglese non di parte. Sono passati più di vent'anni, ma io la considero ancora una ferita aperta. Never prophesize, especially about the future Oggi David, sempre attento a come il Web cambia la nostra vita, si chiede se stiamo rivivendo l'età dell'oro di Atene: Here's the question that excites me so much: Are we in a time that could rival the golden age of Athens in its capacity for reinventing ourselves? Naturalmente non c'è risposta, non oggi. Ci manca la necessaria distanza storica, quella che distilla dalla vita di tutti i giorni le svolte che si sono rivelate, dopo, significative. Ma ogni tanto un topolino alza la testa sopra il labirinto e intuisce il disegno complessivo, percepisce una uscita senza sapere se porta a un nuovo labirinto, o a cosa. Sono casi isolati, e comunque lo stesso topolino non ha modo di distinguere tra sogno e realtà. L'accesso alla comunicazione e alle informazioni diventeranno gratuite molto presto, e comunque entro questo secolo. Si passerà quindi da una democrazia rappresentativa a una democrazia diretta. Lo stato ci sarà ancora, ma come una specie di ebay del sociale. Il passo successivo sarà la scoperta di nuove forme di energia: rinnovabile, inesauribile, sicura. Allora la nuova età dell'oro non sarà più il frutto di pesanti tasse imposte ai vicini, come per Atene, ma porterà prosperità e benessere a tutti. Oppure: continueremo nella solita merda come sempre, fino a quando non ci annienteremo tra di noi, o fino a quando un grosso meteorite non ci spazzerà via con veloce indifferenza. Tra mille anni saprai quale delle due è quella giusta. Ma in fondo, che importa? Noi non ci saremo. Allora la mia soluzione è comportarmi come se davvero stessimo entrando in una nuova età dell'oro, come se davvero ci sia ogni giorno, davanti a noi, una svolta importante da intraprendere. Così è più divertente!
lunedì 4 febbraio 2002
Popolarità web con Google Questa naturalmente è una indagine quantitativa, non qualitativa. Se vuoi l'analisi qualitativa, te la devi fare a mano. A sinistra le chiavi di ricerca, inserite tra virgolette. A destra il numero di pagine trovate. Questo è tutto.
Conosci nessun personaggio che possa fare meglio? Se proprio non puoi fare a meno... ...di usare Flash, se proprio hai deciso che gli utenti con il modem da 56Kbps dovrebbero essere ammazzati da piccoli, fammi almeno il favore di consultare il First Aid Manual for Usable Flash Sites di Stephanie Reindel e Kevin Airgid. La stessa Macromedia offre i suoi Top Ten Usability Tips, anche se io resto caparbiamente dell'idea che Flash is Evil. Se invece non sei d'accordo, se hai trovato/creato un sito dove Flash serve veramente e non è troppo pesante, sono pronto a ricredermi: usa i commenti qui sotto per segnalarmelo (se "entro cinque minuti" non trovo un commento vuol dire che ho ragione io). Traduzioni automatiche Grazie a Google, ho aggiunto la versione inglese (sopra la mia foto a sinistra). Vuoi farti due risate? Prova a cliccare! Mia moglie, traduttrice, può stare tranquilla. Il computer è uno strumento per automatizzare la parte ripetitiva e noiosa del nostro lavoro. La parte intelligente va fatta a mano.
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