Gaspar
It's more complicated than that
sabato 2 marzo 2002
 
Delphi Forums a pagamento

Delphi Forums, quattro milioni e mezzo di iscritti aggratis, centomila forums, cinquantamila messaggi al giorno, banners come unica entrata. Ma nessuno clicca i loro banner, nessuno apre le loro emails di pubblicità, e i soldi sono finiti.

Si passa quindi all'abbonamento a pagamento, con questa lettera che per lo meno dice le cose come stanno, in modo molto diretto e quasi umano:
Advertising on the Internet has not been a windfall for anyone. You know it, and we know it. More importantly you have proven it by ignoring almost all Delphi Forums advertising efforts.

Internet advertising is interruptive and distracting yet, for an Internet communication and content company, it has been the traditional means of generating revenue, regardless of how inappropriate or counterintuitive it is.

If you walked into the grocery store, in a hurry to purchase milk, bread, and eggs, and a stock boy grabbed you by the arm and kept distracting you from your list, instead trying to sell you fertilizer, you'd be furious. You would eventually quit coming to the store, ignore the help, or whack the stock boy. [...]

We can no longer continue to rely on advertising. Our community does not click on the banner ads that we attract (not that we blame you). Our community does not open or respond to email marketing. Advertising on the Internet has evolved into a bad idea.

Amen! Rimane da vedere in quanti resteranno. Dieci percento di adesso? Più probabilmente il tre percento. E meno sono, meno saranno interessanti i loro forums, e meno attireranno nuove persone, e via così spiralando verso il basso.

Lato positivo: quando saranno in quattro gatti, il costo delle infrastrutture e del personale (un amministratore/factotum volontario che di giorno ha un Vero Lavoro) sarà molto limitato.


 
SLAPP in the U.S.A.

Se in America tu parli male di qualcuno sul web, e questo qualcuno ti cita in giudizio, novantanove volte su cento tu vinci la causa. Ma per vincere la causa devi presentarti in tribunale con un avvocato e quindi spendere vertiginose quantità di denaro.

Quando il diffamato è una grossa società, e il diffamante è un privato cittadino, la bilancia della legge pende tutta dalla parte di chi ha i soldi.

Per fortuna in 19 stati è stata passata la legge anti-SLAPP che dice che in un caso del genere chi perde paga tutte le spese legali: e questo ha messo fine allo spiacevole fenomeno. Ma negli altri stati sono guai seri, come in questo caso riportato da Wired.

Per fortuna sul web le notizie circolano, e per una azienda intentare e vincere una causa del genere può risultare orribilmente costoso in termini di immagine e credibilità. Come ad esempio per Xybernaut, il cui presidente Edward G. Newman viene adesso unanimemente definito "a nasty, frightened little fucknozzle"
Newman, the nasty frightened little fucknozzle


 
Paola ha la mia email

...e la usa per spammarmi. L'avrà ottenuta usando uno scraper, quei programmini che girano su internet alla ricerca di chioccioline?

Nel qual caso, anche se questa non è la sua email principale su Albacom, diamo da mangiare allo scraper!
Paola Marraro
tecnic@dottorati.org
+39 328 7467714
Paola Marraro
v. r. fabiani 125
00138 Roma RM
Italy

Niente timidezze: tu chiamala, sai che lei ci tiene.


venerdì 1 marzo 2002
 
The Insidious Virus of Illegal Music Downloading

Ti avevo già segnalato il forte articolo di Courtney Love su come l'industria discografica sfrutta gli artisti. Riguardo a Napster, Courtney dice:
Recording artists have essentially been giving their music away for free under the old system, so new technology that exposes our music to a larger audience can only be a good thing. Why aren't these companies working with us to create some peace?

There were a billion music downloads last year, but music sales are up. Where's the evidence that downloads hurt business? Downloads are creating more demand.

Why aren't record companies embracing this great opportunity? Why aren't they trying to talk to the kids passing compilations around to learn what they like? Why is the RIAA suing the companies that are stimulating this new demand? What's the point of going after people swapping cruddy-sounding MP3s? Cash! Cash they have no intention of passing onto us, the writers of their profits.

Tanto per essere giornalisticamente obiettivi, ti presento l'altra faccia: il presidente della National Academy of Recording Arts & Sciences, Michael Greene, durante la cerimonia di consegna dei Grammy Awards, e in diretta televisiva, ha fatto questo discorso:
No question the most insidious virus in our midst is the illegal downloading of music on the Net. It goes by many names and its apologists offer a myriad of excuses. This illegal file-sharing and ripping of music files is pervasive, out of control and oh so criminal. Many of the nominees here tonight, especially the new, less-established artists, are in immediate danger of being marginalized out of our business. Ripping is stealing their livelihood one digital file at a time, leaving their musical dreams haplessly snared in this World Wide Web of theft and indifference.

Nota la chiara, concisa semplicità del primo, e nota l'abbondanza di aggettivi emozionali del secondo.

Uno dei due ha la faccia come quella di Piero Picceni della Banca Popolare di Sondrio: ma da buon giornalista serio e obiettivo non ti dico chi...
...ma ti do un aiutino.


giovedì 28 febbraio 2002
 
Avviso ai markettari del web

A tutti i markettari del web, a tutti coloro che vendono positioning e brand awareness: nascondete ai vostri stupidi clienti questo articolo prima che capiscano che li avete presi per i fondelli. I punti salienti: Google ama i weblogs
Google ama i links dei weblogs e odia le pagine senza links
Google ama i weblogs che cambiano ogni giorno e odia le pagine che non cambiano mai

Tutto questo ha una profonda influenza sui risultati di una query, influenza che si estende ben oltre il mondo dei weblogs. Google come forma di democrazia diretta?


 
Panicucci mi ha spammato, e sono felice!

Stamattina nella posta ho ricevuto una UCE, unsolicited commercial email, e non me la sono presa, anzi ho risposto ringraziando. Non ci credi? Leggi:
Oggetto: Richiesta consenso

Con la presente intendiamo richiederVi, in conformità alle vigenti norme della Netiquette e della privacy, l'autorizzazione a mandarVi una comunicazione commerciale riguardante la nostra attività di Taxi N.C.C., Bus, Parcheggio (in Milano Malpensa) ed Aerotaxi.

In caso di Vostro assenso riceverete una mail; se manifesterete un esplicito dissenso, oppure non risponderete a questa mail, non riceverete nostre ulteriori comunicazioni.

Cordiali saluti.

info@panicuccitaxi-parking.com
www.panicuccitaxi-parking.com

PANICUCCI ALBERTO E FIGLI s.r.l.
via Pastrengo, 1
21019 Somma Lombardo (VA) Italy
tel +39-0331-250.423
fax +39-0331-250.843

Mi metterei a singhiozzare dalla commozione. Alberto Panicucci ha capito tutto, e la Banca Popolare di Sondrio non ha capito niente! Eppure non è difficile.


mercoledì 27 febbraio 2002
 
Ma cos'è il blog?

Interessante discussione su cos'è il blog: giornalismo istantaneo? diario? esercizio di vanità? Secondo me la definizione corretta è "personal publishing" a costo zero. Quando avremo tutti la fibra ottica a un giga, la mia webcam diventerà "personal TV" e potrò scegliere tra tre milioni di canali invece dei trenta di adesso. Ci sarà da divertirsi!


 

Mentre Heather perde il suo lavoro per avere liberamente descritto i suoi colleghi nel suo weblog, il giornalista Andy Sullivan scopre che il blog non ha padroni e quindi gli permette una totale libertà di parola:
What it basically means is that a writer no longer needs a wealthy proprietor to get his message across to readers. He no longer needs an editor, either. Psychologically, this is a big deal. It means a vast amount of drivel will no doubt find its way to the web. But it also means that a writer is finally free of the centuries' old need to suck up to various entities to get an audience.

Il giornalismo della carta stampata sta al weblog come il treno sta all'automobile?


 
Licenziata per il suo weblog!

Queste sono notizie sensazionali. Heather scrive:
I lost my job today. My direct boss and the human resources representative pulled me into one of three relatively tiny conference rooms and informed me that The Company no longer had any use for me. Essentially, they explained, they didn't like what I had expressed on my website. I got fired because of dooce.com.

Alla faccia del Gonzo Marketing! Heather, troverai presto di meglio.


martedì 26 febbraio 2002
 
Olli Mustonen al Conservatorio di Milano

Lunedì concerto del pianista e compositore Olli Mustonen, giovane ma celebre esponente del free jazz finlandese, e direttore del Keitelejazz Festival di Aanekoski.

Olli Mustonen, il pianista che piace a se stesso


L'esperimento di ieri sera era ardito ma interessante: Mustonen ha costruito le sue improvvisazioni non sui classici "standards" della tradizione jazzistica, ma basandosi sul seguente programma tratto dal repertorio classico:
Dimitri Shostakovich: 12 Preludi e Fughe
Johann Sebastian Bach: 12 Preludi e Fughe

Altri hanno già percorso questa strada. Celebri le 72 variazioni di Uri Caine basate sulle Variazioni Goldberg. Ma Mustonen è molto meno convenzionale, e dilania i brani di partenza con improvvise accelerazioni, sciabolate, sussurri, mitragliate, che immergono sia Bach che Shostakovic nelle stesse sonorità della "giungla metropolitana".

Tanto per darti un'idea: il celebre preludio no. 2 in do minore BWV 847 è stato sparato in un lampo: dodici secondi totali.

Alcuni pezzi hanno retto al gioco, altri meno. Personalmente ho trovato più interessanti queste improvvisazioni:

Basate su Shostakovich:
no. 1 in do maggiore
no. 7 in la maggiore, molto cupo
no. 17 in la bemolle maggiore
no. 23 in fa maggiore, con telefonino
no. 24 in re minore, grande pathos e violenza

Basate su Bach:
no. 3 in do diesis maggiore
no. 8 in mi bemolle minore
no. 14 in fa diesis minore
no. 20 in la minore, nervoso e anfetaminico

Come bis ancora free jazz, su celeberrimo "Jesu bleibet meine Freude" dalla Cantata no. 147.

Pubblico in sala non foltissimo ma caloroso, tranne pochi colti da profondo sonno.


 
The Distributed Reflection DoS Attack

Steve Gibson ha ricevuto un nuovo, più potente attacco a grc.com. Essendo un ragazzo assai perspicace, ha svolto le sue indagini e ti spiega il tutto, con grande chiarezza, in questo articolo.


lunedì 25 febbraio 2002
 
Invasion of the browser snatchers

Questo articolo ti spiega come fanno certi siti birichini a modificare la tua pagina iniziale e la tua pagina di ricerca.

Ti spiega anche come rimettere rapidamente le cose a posto!


domenica 24 febbraio 2002
 
Il Responsabile dei Dati

della Banca Popolare di Sondrio, quello che alla festa non c'era, quello che ha preso i miei dati dall'elenco telefonico (e quindi, ai sensi dell'articolo 12, par. 1.c non necessita del mio espresso consenso a possedere i miei dati in forma elettronica), ritiene che anche per utilizzare questi dati ai fini di una campagna di marketing (=rompermi le scatole) il mio consenso non sia necessario. Ma sarebbe contento di essere trattato allo stesso modo?

Facciamo una prova. Hai niente da vendergli? Aspirapolveri? L'olio buono? Un corso di taglio e cucito? Qualche vantaggiosa proposta assicurativa mentre è a tavola la sera? Perchè non gli vendi un database di dieci milioni di emails a cui proporre i servizi della sua banca? Prova, tanto lui non si offende.

Picceni Piero
68, V. Tornadri
23020 LANZADA SO
Tel. 0342556272
piero.picceni@popso.it