Gaspar
It's more complicated than that
sabato 20 aprile 2002
 
Il futuro dell'e-learning

Segnalava qualche giorno fa Martina un articolo sull'e-learning, che illustra molto bene il fatto che i dati ti vengono presentati sotto forma di grafico quando cercano di fregarti.

Tutto l'articolo parla con entusiasmo di questo nuovo settore, e se guardi i grafici sembra che la cosa decollerà spettacolarmente tra pochi giorni...

Se leggi invece insieme le cifre sparse, escluse le ottimistiche previsioni, ti accorgi che negli USA l'e-learning nel 2000 ha fatturato attorno ai $ 2,3 miliardi contro un fatturato totale "education" stimato attorno ai $ 730 miliardi.

Ovvero: l'e-learning rappresenta lo 0,3% del mercato education. Questa è la realtà.

Insomma, l'educazione a distanza è sempre esistita. Una volta si chiamava "libro". Con l'arrivo della televisione si pensò che molta parte delle trasmissioni sarebbero state educative, ma così non è stato. Stiamo ripetendo lo stesso errore di giudizio?

Nel frattempo le scuole di informatica, dopo l'iniziale entusiasmo, chiudono i progetti e-learning e licenziano il personale. Non molto incoraggiante.


mercoledì 17 aprile 2002
 
What is this?

Il segreto di una piacevole estate è nella preparazione invernale. Se passi da Livorno, di fronte al porto trovi una bottega piccolissima e affollatissima dove potrai trovare a soli € 9,80 questo:

indispensabile nella cambusa

Un particolare grazie ad Amedeo che è andato a Livorno e me l'ha portato. Come avrai capito, si tratta di un apri-ricci "professionale".


 
Google: "Siamo sotto attacco!"

Interessante articolo su CNetNews.com a proposito di Google, il mio motore di ricerca preferito.

Da quando ci si è accorti che Google valuta la qualità di una pagina dal numero di links a quella pagina provenienti da altri siti, è nata una piccola industria che fabbrica centinaia di siti con centinaia di links, al solo scopo di aumentare il ranking di pagine che altrimenti non si filerebbe nessuno.

In Google sono particolarmente indispettiti dal fatto che qualcuno si è anche messo a fare query automatiche a raffica, succhiando risorse agli utenti "a mano".

E le contromisure sono parecchio drastiche, come ad esempio impedire l'accesso a interi blocchi IP.

E ultimamente noto anche che il ranking di molti weblogs è calato di un punto.
Motorino bello, non ci ami più come una volta...


martedì 16 aprile 2002
 
Ensemble Wien-Berlin

Questo ensemble di fiati ha suonato al Conservatorio di Milano lunedì scorso, con il seguente organico:

Wolfgang Shulz
flauto

Stephan Dohr
corno

Milan Turkovic
fagotto

Norbert Taubl
clarinetto

Hansjorrg Shnellenberger
oboe

Ensemble Wien-Berlin

Il programma:

G. Briccialdi
Pot Pourri Fantastico sul "Barbiere di Siviglia" di G. Rossini

O. Respighi
Quintetto in sol minore per fiati

P. Hindemith
Kleine Kammermusik per quintetto a fiati op. 24 n. 2

G. Rossini
Quartetto in si bemolle maggiore per flauto, clarinetto, corno e fagotto

L. V. Beethoven
Quintetto in mi bemolle maggiore op. 4 (trascrizione di M. Rechtmann)

In complesso, una piacevole serata. Bricciardi forse calcava un poco "l'effetto comico" del Barbiere, Respighi forse si avvicinava ad una certa solenne pallosità, ma Hindemith è stato molto bello (e non saprei se devo preoccuparmi di questa affermazione).

Anche il quartetto di Rossini era carino, specialmente se pensi che è stato scritto a dodici anni... e il Beethoven finale pure era un brano giovanile, e anche questo piacevolissimo.

Bagatella di Lygeti come bis. Sala non piena, applausi convinti ma sbrigativi.


domenica 14 aprile 2002
 
Programmi

Settimana piena la prossima: full immersion in Excel prima, Windows 2000 poi. Senza dimenticare la contabilità dei dentisti, la macro di Excel e i drivers ODBC per Dino, il business plan per la nuova società, il concerto di Lunedì, il fax per la Sardegna, la videoconferenza per Anna, la scuola di inglese a Toronto per Cecilia, la banca per farmi ridare il codice d'accesso (dopo tre errori mi hanno bloccato tutto!).

Riscirà il nostro eroe a bloggare?

Nel frattempo: ho appena seguito l'intervista sulla TSI1 a Vittorio Dan Segre, direttore dell’ Istituto di Studi Mediterranei dell'Università della Svizzera Italiana.

Il Professor Segre ha detto cose terribili, ma profondamente vere. La guerra in Palestina è un conflitto tra due diritti.

La salvezza verrà dall'educazione e dalla cultura, se mai verrà.

Michele Fazioli, l'intervistatore, è il mio giornalista televisivo preferito, per la sua capacità di lasciar parlare gli intervistati, e di stimolarli con domande intelligenti.

Gli devo rimproverare però di non essersi presentato, come tutti i suoi mille colleghi, alla formazione su Outlook che facevo l'anno scorso. Mandò la segretaria e disse che si sarebbe poi fatto spiegare. Ci ero rimasto male.

Un gioco per finire: Tangram!