Mio cugino Pawel è il maggiore esperto mondiale di tinnitus, ovvero di fischio all'orecchio. Che sembra una sciocchezza, ma che colpisce il 17% della popolazione mondiale e che per alcune persone è addirittura invalidante.
Mentre le cure tradizionali si sono basate sulla desensibilizzazione, e non danno risultato, Pawel ha innanzitutto proposto un nuovo modello neurofisiologico del tinnitus, in base al quale ha poi sviluppato un metodo di cura che risolve la quasi totalità dei casi, e che oggi è assai popolare.
Pawel gira il mondo per congressi, spiegando e insegnando la sua metodologia ai medici di tutto il mondo, e non ha un minuto di tempo per il suo sito, che pure gli porta pazienti da ogni dove, ma che si trova in uno stato di totale abbandono.
Quando gli ho spiegato cos'è un weblog e come funziona, e soprattutto la sua facilità d'uso, quasi cadeva dalla sedia. Aspettati presto un nuovo blog medico da Atlanta...
Comincia bene il weblog di Giuseppe Caravita, con una intelligente analisi del conflitto USA-Iraq che ti consiglio senz'altro (e grazie a Paolo per la segnalazione).
Un amico della lista Hangar segnala questa notizia:
Gli scienziati della NASA hanno costruito una specie di cannoncino per lanciare dei polli morti alla velocità massima possibile contro i parabrezza degli aerei di linea, degli aviogetti militari e della navetta Space Shuttle.
Lo scopo è simulare i frequenti scontri con gli uccelli vaganti nell'aria per verificare la resistenza dei parabrezza. Alcuni ingegneri italiani, avendo sentito parlare di questa "arma", erano desiderosi di provarla sul parabrezza dei loro nuovi treni ad alta velocità. Sono stati presi accordi con la NASA ed il cannone è stato spedito agli assistenti tecnici italiani.
Quando l'arma è stata attivata la prima volta, gli ingegneri italiani sono rimasti impietriti mentre il pollo sparato dal cannoncino si chiantava contro il loro parabrezza infrangibile e lo fracassava, rimbalzava contro la console dei comandi, staccava la testa del manichino messo al posto di guida, spezzava in due lo schienale della poltroncina del macchinista e si andava ad incastrare nella parete posteriore della locomotiva come se fosse stato una freccia scoccata da un arco.
I tecnici italiani, sconvolti, hanno trasmesso alla NASA i risultati disastrosi dell'esperimento e i progetti del loro parabrezza supplicando gli scienziati americani perché dessero loro dei suggerimenti.
La NASA ha risposto con un fax di tre sole parole: "scongelate i polli".
Oggi ero a Mantova. Potevo perdermi la mostra dei Gonzaga? No, e infatti non l'ho persa. Piuttosto affollata pur essendo un lunedì a mezzogiorno: mi immagino l'orrore di chi c'è stato di sabato! Dal catalogo:
Capace di competere con le più ricche collezioni d’Europa, in grado di vantare capolavori invidiati e bramati tanto da Rodolfo II come da Carlo I Stuart, la collezione dei Gonzaga è stata il frutto di una passione e di una politica collezionistica e mecenatistica portata avanti con tenacia lungo tre secoli, da tutti i componenti di casa Gonzaga, a partire da Isabella d’Este e via via fino a Ferdinando Gonzaga, suo pronipote. Il risultato di tutto ciò, all’apice della collezione nella seconda metà del Seicento, era stupefacente: duemila dipinti di importanti artisti e circa ventimila oggetti preziosi stipati od esposti in bella mostra a Palazzo Ducale: gioielli, cristalli, codici, naturalia, rarità d’ogni tipo, sculture antiche e moderne, disegni e quant’altro, che facevano delle collezioni ducali di Mantova il luogo più ricercato e ammirato in Europa.
Crocevia e punto di riferimento d’artisti di fama come Giulio Romano, Andrea Mantegna, Rubens e Fetti, Giovanni Baglione e Guido Reni, Guercino e Van Dyck, alla corte di Mantova s’incontravano i migliori orologiai, intagliatori, orefici e armaioli dell’epoca, gli artigiani delle più famose botteghe, i musicisti più amati e ricercati, e ancora architetti e decoratori e poi mercanti d’arte, emissari delle altre corti europee, ospiti illustri. Poi venne la decadenza, per un ducato senza più eredi maschi, ripiegato su se stesso e che si apprestava ad affrontare guerre e carestie e più tardi, saccheggiarono la città. Il patrimonio dei Gonzaga venne disperso definitivamente.
E' incredibile pensare che la collezione di una sola famiglia italiana abbia potuto alimentare i musei di tutto il mondo, e difatti l'elenco dei prestatori stranieri è impressionante:
Artista milanese sec. XVI, Fiaschetta, cristallo di monte inciso, oro smaltato con catena in oro smaltato, h. 24,5, Firenze, Museo degli Argenti
Manifattura fiamminga (?) sec. fine XVI, Drago alato con pietre preziose, oro smaltato, perla e due diamanti, 4,3x6,5, Firenze, Museo degli Argenti
Per chiudere in gloria abbiamo mangiato al ristorante "Villa Eden" di Bagnolo San Vito (Via Gazzo 6, tel. 0376 415 684) dove fanno dei ravioli di zucca al vino cotto strepitosi, e una mostarda come non avevo mai mangiato prima. Centocinquantuno euro in cinque persone, molto molto bene spesi.
Questo articolo della BBC online ti ricorda che tra pochi giorni apre i battenti su internet OpenCourseWare del Massachusett Institute of Technology.
Una delle più prestigiose università del mondo rende disponibile online, GRATIS, tutto il suo materiale didattico. I primi corsi saranno:
Anthropology Biology Chemical Engineering Chemistry Civil and Environmental Engineering Earth, Atmospheric, and Planetary Sciences Economics Electrical Engineering and Computer Science History Linguistics and Philosophy Management Mathematics Mechanical Engineering Ocean Engineering Political Science Urban Studies and Planning
Penso che questa iniziativa avrà un impatto enorme a livello mondiale: Parleremo del mondo prima e dopo il 30 settembre 2002. Tu a che corso ti iscrivi?