Gaspar
It's more complicated than that
sabato 12 aprile 2003
 
Blog Age, proposte

Sono uno di quelli che se ne è andato tutto sommato contento. Sono stato contento di aver potuto offrire la mia WiFi e di aver bloggato in diretta (è la prima volta in Italia o sbaglio?), sono stato contento di aver potuto conoscere di persona tanti amici che ammiro e che leggo da tempo, sono stato contento di aver ascoltato alcuni interventi interessanti e in fondo mi sono divertito anche ad ascoltare gli interventi squinternati e Potemkiani. Per quanto riguarda l'argomento clou della serata, Luca l'ha liquidato in pochi secondi come un non-argomento.

Ma non mi interessa fare il criticone a posteriori, che sono bravi tutti. Voglio invece fare delle proposte per il prossimo incontro:
  • Si chieda alla platea "quanti di voi non hanno un blog?" in modo da tarare la discussione di conseguenza.
  • Si dia molto più spazio alla discussione (ieri quante sono state le domande dal pubblico?).
  • Si organizzi il dopo-evento: una prenotazione in pizzeria-trattoria-latteria-bucoqualsiasi dove non ci buttino fuori dopo venti minuti.
Ecco, così sarebbe perfetto. Per quanto riguarda l'argomento dell'incontro, sono dell'opinione che bisogna ancora insistere sulla divulgazione e non dare il weblog per scontato solamente perché qualche giornale ne parla, poco e male.


 
Blog Age, le foto

Sono online le mie immagini da Blog Age, per chi non c'era.

Tra parentesi, la Fata Karabina era seduta dietro di me!


 
Blog Age, il giorno dopo

Prima impressione appena sveglio: sono contento di esserci stato. Se si poteva fare di meglio, prima prova te a fare di meglio e poi ne discutiamo.


venerdì 11 aprile 2003
 
Domande finali dal pubblico

Un signore si aggrappa al microfono, parla parla ma non fa la domanda. Il pubblico scappa impaurito. Stefano lo interrompe. Non c'è risposta.


 
Carlo Formenti

Conclusione è una parola grossa.

Crolla la barriera tra fiction e notizia (?) La battaglia che mi interessa non è quella tra giornalisti e non giornalisti. (non capisco: dove vuole arrivare?). La rete può morire o regredire, diventare uno strumento di controllo: quello che sta succedendo in america (ah, ecco dove voleva arrivare). Gli hackers erano elitisti.

E un terreno di scontro, anche molto duro, tra la televisione che cerca di ridurre tutto el il blogger che lotta per creare una aggregazione sociale (contro che?).

L'intervento mi pare una forzatura. O forse non ho capito io.

Ancora: i blogs finiranno tra sei mesi. Esigenza di rigore etico nei weblog. Più etica e meno cazzeggio!


 
Paolo Palombi di Splinder

Centocinquantamila posts al giorno, e trecentomila commenti per la fabbrica di blogs italiana.

Il blog come biglietto da visita del futuro, la mia ID.

Internet è un posto di solitudine per chi naviga. Il blog lo rende invece a due vie. Si associa quindi alla email e agli SMS


 
Paolo Valdemarin

Paolo viene dagli antilopi rispetto a Potenza...

Tutto il traffico ai weblogs arriva da Google. Google ci ama e ci da visibilità. Possiamo fare qualsiasi cosa. Quindi basta criticare quelli sul palco, saliamo sul palco e contribuiamo.


 
Giuseppe Granieri

Quello che viene da più lontano, ovvero Potenza. Storia di discussioni tra blogger. Come ritrovare traccia delle discussioni tra bloggers? Considerare il post come relazione tra discorsi, quindi Blog Aggregator, a cui hanno contribuito non meno di cinquanta persone.


 
Matteo Cassese di Skip Intro

Non so perchè sono qui ma adesso vi riprendo con la webcam. I weblog è una idea vecchia con strumenti nuovi. Cita Tim Barnes Lee. Il primo browser era anche un editor. Il primo sito web era la rubrica telefonica del CERN con la possibilità di aggiungere numeri telefonici. La strada è il web semantico.



 
Matteo Pasquinelli di Rekombinant

Tre ore e mezza per venire da Torino! Racconta del suo weblog con abbondanza di termini inglesi. Tra il pubblico serpeggiano le prime violente botte de sonno e i primi abbandoni alla chetichella.


 
Luca Sofri

Perché un giornalista si fa un blog? Non esiste la polemica tra giornalisti e bloggers, denota una sopravvalutazione dei giornalisti oppure un complesso di inferiorità.

La varietà dei weblogs è così ampia, e dei giornalisti pure. Come comparare? Non è possibile, e non ne vale la pena. Cita Massaia come esempio di gran bel blog che non è giornalismo.


 
Roberto Mignoli di Information Guerrilla

Permettetemi di fare la storia di Information Guerrilla, nato a Genova con cinquanta SMS... Diciotto mesi di presenza sul web, nel dettaglio.
Non necessariamente la quantità di visitatori è sinonimo di qualità, ma abbiamo seimila accessi al giorno...


 
Massimo Mantellini

Il primo intervento che viene applaudito prima di cominciare. Quali sono i legami tra blog e giornalismo? non tanti. Carlo Formenti, chiamato in causa, alza la mano e si identifica. Parla di Bonsai Kitten e del barbiere della sera.

Filoni di innovazione: capacità di mettere tutti sullo stesso piano (tutti quelli che hanno qualcosa da dire); si può pescare nel grande mare delle informazioni in maniera filtrata (feeds, permalink, e quant'altro). Ottimo intervento.


 
Massimo Moruzzi

C'è anche Massimo! Ci leggiamo dal settembre 2001 e ci siamo salutati stasera per la prima volta. Grande emozione.


 
Le foto su internet non ci assomigliano affatto.

Ho stretto la mano a Giulio Pianese (Zu), Paolo Valdemarin e Giuseppe Granieri.


 
Domande dal pubblico

L'acquisto di Blogger da parte di Google è un bene o un male? Risponde Gianluca: un bene.

Fenomeno editoriale o fenomeno sociale? Momento di imbarazzo: nessuno si azzarda a rispondere. Ci prova Genna. Ma non si capisce cosa dice.


 
Giorgio Barbetta è b.georg

Lingua allappata e tachicardia. Il blog di cazzeggio serio. L'unico che ha un intervento già scritto e postato. Come si fa a garantire l'autorevolezza di un blog? Superare la divisione tra blog e giornalismo. L'intervento eccheggia "small pieces loosely joined"?


 
Labranca branca branca!

Tommaso: assistere alla trasformazione di un uomo in sito è fantastico. Perché .co.uk? perché costava meno. Filosofia di vita: faccio quello che voglio. E' divertente: dice "smettetela di ridere, per una volta che posso parlare alla Casa della Cultura".

La stampa non è libera: non si parla di libertà politica, ma di libertà economica (aneddoto sulle braghe calate ma firmate di Uomo Vogue). I siti degli scrittori italiani fanno schifo.


 
Giuseppe Genna, Carmilla

Si dichiara ammiratore di Gianluca. Racconta la storia di carmilla. La rete non ha ancora prodotto la necessaria decentralizzazione della cultura. Il blogger è lo strumento ideale in questo senso.


 
Gianluca Neri

Gianluca racconta la sua storia e usa parole semplici. Siamo sopravvissuti, non senza sacrifici. Il blog comincia a diventare un mestiere (?). Blog come cazzeggio "mischiato alle notizie vere". Non vorrei diventasse una parola di moda di internet (b2b, b2c, wireless, etc.).


 
Chi è Personalità Confusa?

Una cosa che dobbiamo assolutamente fare prima di sera è l'appello. E chi è Onino? Non andrò via senza averlo scoperto.


 
C'è Paolo

Ho intravisto, seduto alcune file davanti a me, Paolo Valdemarin! Ma non aveva il pizzetto? Lo vedo molto concentrato sul'igiene personale (pulizia del naso).


 
New Media e Old Media

Abbiamo anche la televisione, ma non ho capito che canale.


 
Benedetto Vecchi del Manifesto

Ho sempre considerato il mondo dei blog come un portato di internet...
Vecchi sta facendo una introduzione al weblog o alle polemiche sul weblog? L'intervento non si caratterizza per brevità e concisione... ;-)


 
Rischi

Rischi di narcisismo? Applausi.


 
Come si scrive

Come si scrive nei blog? si chiede l'oratore. Come ci pare, naturalmente.


 
Si comincia!

Blog Age comincia e la sala è piena. Anche la rete WiFi funziona perfettamente, dopo che mi sono ricordato di disabilitare l'Access List che permetteva l'accesso in rete solo alla mia scheda.


giovedì 10 aprile 2003
 
Blogdefinition

Spulciando dal Weblog di Jon Udell, mi piace riportarti queste due definizioni:
Blogs are a way to "publish and forget" -- you fire the information out there, and interested people will find it.

I propose that we define a weblog as a conversation between a person and the world


 
WiFi a Blog Age: istruzioni per l'uso

Stamattina abbiamo fatto una prova con Stefano alla Casa della Cultura e avevamo una copertura perfetta in tutta la sala delle conferenze, ma credo che anche per strada non fosse malaccio. Se San Murphy ci assiste, domani sera non avrai problemi.

Se vieni con PC e schedina WiFi, sappi che:
  • non c'è un server DHCP per cui dobbiamo configurarci gli indirizzi IP a mano. Potremmo esporre un foglio per annotare gli indirizzi già presi, in modo da evitare duplicati.
  • La rete è la 192.168.1.0 con subnetmask 255.255.255.0.
  • Il gateway predefinito è 192.168.1.1, il server DNS è 212.45.136.14
Se quanto sopra dovesse sembrarti una lingua straniera, sono sicuro che la sala sarà piena di esperti pronti a darti una mano. Rivolgiti al vicino e dopo che ti avrà gentilmente aiutato, scoprirai che si tratta di quel blogger che hai appena cancellato dal tuo blogroll dopo averlo insultato a morte...

Stefano è già pronto ma non sa cosa l'aspetta

Non so se ti è chiara l'incosciente temerarietà di avere una platea armata di connessione a internet e weblog, che ti commenta in diretta e ti cazzia in diretta se dici stronzate. Spero ti sia chiaro come i rapporti classici oratore/platea siano totalmente saltati. Lo vedrai in azione domani sera.


mercoledì 9 aprile 2003
 
Party o conferenza?

Dice Paolo:
"se fosse stato organizzato un party al posto di una conferenza forse sarebbe stato anche meglio"
Ma Paolo, dipende da chi vi partecipa. Non diciamo sempre che i weblog sono sovversivi? Se vuoi farlo diventare un party, presentati con una cassa di vini del Collio Goriziano e un cavatappi, e vedrai che festa! Se poi spargi la voce, altri porteranno il pane, altri il salame, altri...


 
WiFi gratis a Milano

La Telecom Italia, punta sul vivo dalla concorrenza di Blog Age, risponde mettendo a disposizione WiFi gratis (ma solo per i suoi abbonati) presso il negozio Buffetti di C.so P.ta Romana 132 e nella hall dell'Hotel Lombardia di Viale Lombardia 74.

Troppo poco e troppo tardi ragazzi, siamo arrivati prima noi. All your base station are belong to us.


domenica 6 aprile 2003
 
La finestra sulla piazza

Sono affacciato a questa piccola finestra e guardo fuori sulla piazza. Sono le otto e mezza passate e il cielo diventa rapidamente buio. Buia è anche la città, e non c'è in giro nessuno a causa del coprifuoco. Senza corrente, senza radio, senza notizie, cerco nell'oscurità un indizio, un segnale sul mio futuro. I rumori di guerra si fanno ora lontani, ora vicini; mi chiedo se stanotte riuscirò a dormire, e se mi sveglierò domani.


 
Militarismo teatrale

Community of Minds segnala un interessante articolo di Richard Heinberg sulla lotta per il controllo dell'Eurasia. Tra l'altro vi si sostiene, acutamente, che l'aumento dell'instabilità nella regione gioca a favore dell'Impero:
"Washington should never come up with a definitive solution for any geopolitical problem, because instability is the only thing that would justify military action ad infinitum by the only superpower, anytime, anywhere. . . . Washington knows it is unable to confront the real players in the world: Europe, Russia, Japan, China. Thus it seeks to remain politically on top by bullying minor players like the Axis of Evil, or even more minor players like Cuba."
L'articolo è stato scritto prima dell'invasione, ma resta attualissimo.