Gaspar
It's more complicated than that
sabato 28 giugno 2003
 
Weblog alla Tuscia: tutte le foto!

Molte di più del necessario. Se vuoi qualche originale, chiedi pure.


venerdì 27 giugno 2003
 
Blogger a Viterbo - 2

L'ospite tra gli ospiti: Pros, OninO, Beppe, Gino, Massaia, Matteo, Bellacci


 
Blogger a Viterbo - 1

prima le donne: la Pros


 
Lo scrittore più letto in Italia

Non frequento celebrità, e non ci sono abituato. Che vuoi farci, mi emoziono e faccio figure da sprovveduto.

Figurati quindi come sono rimasto quando in albergo a Viterbo ho stretto la mano a Massaia. Mi sono trattenuto a forza e non ho chiesto l'autografo, ma c'è mancato un pelo.



Massaia è in questo momento lo scrittore italiano (vivente) più letto di tutti, con un successo di pubblico che scrittori noti e riconosciuti per strada non si sognano neanche (e per il quale venderebbero tranquillamente la mamma). Vatti a contare gli accessi.

Cinque anni fa questo scrittore avrebbe scritto Massaia e avrebbe cominciato a girare per case editrici con il suo bel manoscritto in mano, collezionando dinieghi e sorrisetti. Dopo qualche anno si sarebbe stufato di chiedere, oppure (peggio) avrebbe cominciato a vendere l'anima al diavolo pur di ottenere l'elemosina di un suo piccolo spazietto.

Massaia invece ha aperto un weblog e ha cominciato a scrivere, senza chiedere permesso a nessuno. La notizia si è sparsa e il pubblico è arrivato. Semplice!

Massaia è lo scrittore più letto in Italia oggi e nessuno dei grandi editori ne ha mai sentito parlare. Poi te vienimi a dire che il weblog è fuffa.


giovedì 26 giugno 2003
 
Hi Tech a Viterbo

Comincia Paolo con la sessione tecnologica: gli standard aperti. Grande Cesare spiega, facendolo toccare con mano, come funziona un aggregatore.


 
La mattinata alla Tuscia

Ottimi interventi nella mattina. I giornalisti Carlo Annese e Beppe Caravita ci hanno aperto una interessante finestra su cosa vuol dire lavorare in un giornale italiano.


 
Blogging will be light today

Oggi non mi metterò a postare la conferenza in diretta. Le batterie sono basse, e poi non voglio distrarmi. E poi c'è Massaia!


 
Scrivere in rete: i weblog

Oggi sono qui.


martedì 24 giugno 2003
 
Ciao, baby!

Mighty Girl è passata da Milano e si lamenta perchè nessuno le ha toccato il sedere. Maggie, se mi avvisavi ti organizzavo qualcosa!


 
La Torre: logistica

Chiedeva Sergio (www.sergiomaistrello.it) se la cena del 25 è aperta a tutti o solo agli intimi: naturalmente a tutti, ma a tutti i veloci! Infatti entro questa sera vorrei riservare il tavolo. Per ora hanno confermato:
Beppe
Carlo A.
Carlo B.
Cesare
Cristiano
Gaspar
Giuseppe
Paolo (x2)
Proserpina
E gli altri? Fatevi sotto, ma subito!

Naturalmente il 26 sera non si digiuna mica. Chi vuole organizzare si faccia avanti e io mi iscrivo da subito.


lunedì 23 giugno 2003
 
La Torre

Enoteca con cucina, Via della Torre 5, Viterbo (prezzi € 25-30 v.e., carte di credito tutte):

Per iniziare, crocchette e frittelle, secondo il periodo, di carote, lattuga, castagne, zucca e fiori di sambuco; per chi preferisce il pesce locale, paté d'anguilla e zucchine o terrina di coregone e peperoni. Fra i primi: pennette ai fiori d'acacia, risotto al gurgulestro (erbetta spontanea locale). Per i secondi, crostone di persico e fave, filetti di tinca con carciofi e mentuccia, Giubba e calzoni (ricetta locale di agnello, carciofi e nepitella), bocconcini di cinghiale in salsa di corniolo e filetto di maiale con salsa di fagioli del purgatorio. Fra i dolci, la torta di crema al forno e il timballino di castagne e panna cotta al caramello. Di accompagnamento i migliori vini delle zone più vocate del mondo, una cinquantina dei quali proposti al bicchiere a prezzi corretti. Per finire un distillato da una carta che ne contempla oltre cinquecento.
Mercoledì 25 ore 20:15. Fatemi sapere subito chi c'è.


domenica 22 giugno 2003
 
Mio cugino Pawel

Mio cugino Pawel Jastreboff è una celebrità, nel piccolo mondo dell'audiologia. Ogni tanto gira il mondo per tenere conferenze sul "Metodo Jastreboff", e quando passa per l'Italia viene sempre a trovarci. Ieri sera a cena raccontava della sua vita: pur ammirandolo tantissimo non lo invidio per niente.

Prima di tutto, mi dice che la società americana è fondamentalmente anti-culturale: la cultura è un peso innecessario, street-smart è meglio che wise, e learned è direttamente un insulto. Poi, i rapporti sociali sono improntati a una cordialità del tutto superficiale e ipocrita, dove si parla di tutto tranne che delle cose fondamentali, dove i sentimenti e le angoscie devono a tutti i costi essere nascosti (in questo senso, mi pare che i weblog in America abbiano un impatto molto più significativo di quanto non possa sembrare a noi popoli latini più abituati a sfogarci in pubblico).

Il lavoro poi mi pare demente. La sua casa è tra Baltimore e Washington, ma lavora ad Atlanta (dodici ore di macchina). Il suo orario di lavoro è pazzesco, cento-centoventi ore alla settimana, ma è dentro ad un ingranaggio dove "o così o niente". Nel suo gruppo tutti lavorano con questi ritmi. Significa non avere amici, non riuscire a conoscere nessuno, vita sociale quasi zero, sonno pochissimo, stress tantissimo.

Del resto adesso è meglio di dieci anni fa, quando il suo stipendio era di volta in volta coperto da un grant della durata di cinque anni, dopo i quali ogni rinnovo era una lotta all'ultimo sangue.

La decorosa educazione dei due figli (niente di stellare, bada bene) è costata quasi mezzo milione di dollari, naturalmente ottenuti con un mutuo.

elogio dell'ozio

Insomma lo vedo correre, correre senza possibilità di fermarsi. Naturalmente ci invidia moltissimo e sogna di stabilirsi in Italia o Spagna. Sua moglie Malgosia ha regalato a mia moglie Elena un libro: The Art of Doing Nothing.