Gaspar
It's more complicated than that
venerdì 10 ottobre 2003
 
Ho bisogno del tuo consiglio

Scusa se rompo, ma davvero ho bisogno del tuo consiglio per una cosa che mi è capitata oggi.

Molto tempo fa, il 2 marzo 2002, in questo post, me la prendevo con una certa Paola Marraro che mi aveva spammato da dottorati.org (hai presente? questo non è spam perchè abbiamo preso il suo numero da pubblici elenchi eccetera eccetera). Pubblicavo quindi il suo indirizzo e numero di telefono, come forma di ritorsione. Non saprei dirti da dove li ho presi, ma sicuramente da internet, probabilmente tramite le informazioni di registrazione del suo dominio. Per la cronaca, il sito vendeva lauree farlocche a distanza.

Questa mattina mi telefona il mio provider per avvisarmi che riceverò una email, un telegramma e una lettera raccomandata dove mi chiedono di togliere i dati sensibili di Paola Marraro, la quale ha appena mandato loro una letteraccia in cui li minaccia di azioni legali terribili per il danno morale e materiale.

La Paola protesta che "un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo" (ma se non ne sa niente, come fa a sapere che effettivamente il dominio non opera più da un anno e mezzo? gatta ci cova).

Naturalmente, "Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti."

Allora, che faresti al mio posto? credo che le mie opzioni sono:
  1. Togliere i riferimenti incriminati. Nel frattempo avvisare Google che riceveranno una letteraccia anche loro, visto che la mia pagina è la prima se cerchi "Paola Marraro" e che anche se io la tolgo, ne resta una copia nella cache.
  2. Cambiare il provider e prenderne uno in Cecenia
  3. Non fare niente e vedere come va a finire.
Io sarei orientato per la 1, che il mio cuore non è insensibile a un così vibrante appello di una signora. Ma tu che faresti? Che mi consigli?


giovedì 9 ottobre 2003
 
La figura del cioccolataio stronzo

La SunnComm di cui ti parlavo qui sotto, appreso che il suo sistema anti-copia non vale una cicca, reagisce in modo composto e responsabile: denuncia lo studente autore dello studio. Shoot the messenger!

Update:
Ed Felten annuncia che il suo allievo non verrà denunciato.



 
Se tu cerchi pesca

"Se tu cerchi pesca su Google, ti viene fuori sia il frutto che i pesci". Così cominciano tutte le prediche sulla necessità del web semantico. Ma tu l'hai provata davvero questa ricerca? Guarda che i primi 50 risultati, che poi mi sono stufato, parlano tutti della pesca con le squame!

Se cerchi il frutto pesca, scriverai appunto pesca frutto, aggiungendo la seconda parola che chiarisce il contesto semantico tuo personale di quella ricerca, senza bisogno che la semantica sia codificata da qualcun altro nelle pagine HTML. O no?


mercoledì 8 ottobre 2003
 
La figura del cioccolataio

SunnComm a fine agosto aveva messo alla prova il suo sistema di protezione dei CD dalla copia illegale e annunciava "SunnComm’s MediaMax CD-3 Technology Passes International Test with Flying Colors". Dicevano tra l'altro:
"CD copy protection robustness tests were performed to determine the security level of the product against unauthorized copying of the digital content. This was completed using a large set of Microsoft Windows and Apple Macintosh computer systems in tandem with many of the known ripper programs available on the market today. The PMTC determined that none of the ripper programs used in the testing process was able to produce a usable unauthorized copy of the protected CD yielding a verifiable and commendable level of security for the SunnComm product."
E alcune case discografiche avevano già adottato il sistema: BMG ad esempio.

Ora, pare che per aggirare la protezione basta tenere premuto il tasto SHIFT mentre si inserisce il CD. L'ha scoperto John Alderman, studente di Ed Felten, e ne parla The Register.

Quando la capiranno?


 
SNAMID

Sono sbalordito. Il mio medico della mutua, Maurizio Mancuso, forse il miglior medico generalista che io abbia mai conosciuto, ma: quello che due anni fa mi chiese come si toglieva un allegato da una email, oggi gestisce il sito internet della Società Nazionale di Aggiornamento Medico Interdisciplinare. Ha! Devo raccontargli cos'è un blog.

E mi sono iscritto alla loro mailing list: alla voce "ordine di appartenenza" ho messo pazienti.


lunedì 6 ottobre 2003
 
Nessuno si creda, ma...

Jeneanne commenta il post di Oliver. E' d'accordo, un milione di voci non è l'umanità intera, ma d'altra parte c'è il senso di un nuovo mondo che forse ci aspetta:
"One minute, I think blogging is nothing short of the most important revolution of our lifetime. The next, I think it's a self-serving playground for people with the misfortune of being stuck working on computers all day for a living...

...More than for any other reason, blogging is changing the world as an exercise in voice, an exercise in giving ourselves permisision to speak and in getting others used to hearing us."
Non avrei saputo dirlo meglio. La tentazione di guardarsi allo specchio e trovarsi strafighi va combattuta; ma il blog è uno dei modi di comunicazione più interessanti e promettenti del mio tempo e sono felice di farne parte.


 
Cambiamenti

Mentre seguivo il feed video di BloggerCon, pensavo che sono cambiate parecchie cose da quando mi sono connesso per la prima volta a BIX nel 1984 (telefonando negli USA con un modem a 2400bps: non pagavo io la bolletta). Stesso pensiero è venuto a Kevin Marks:
"Being able to do a live broadcast to the world on a whim with the contents of my backpack, an ethernet cable and a friendly server in Japan is something I would not have predicted when I started working for the BBC in 1988 - especially as I was also using the same computer to share wireless connectivity with half the room, to chat with people on 3 continents, and to write and debug code in the session."



 
Deflating The Blog Bubble

Dopo gli entusiasmi di BloggerCon, Oliver Willis ci riporta con i piedi per terra:
During one of the Saturday sessions a member of the audience referred to the assembled crowd as "utopia". Now, yes, I loved the blog camaraderie but quite frankly I don't want to be the only black person in utopia. I was the only black person in that room, and was one of a few minorities. I'm not whining about that, but simply stating the fact that a technology that is mostly the pursuit of upper middle class white males does diddly to change the real world. I'm a geek through-and-thorough but when I hear tooth gnashing about issues like copyright as if they were the most important issue in the world - it tells me that the blog world is somewhat out of touch.
Tanto perché nessuno si creda che qui stiamo cambiando il mondo.


domenica 5 ottobre 2003
 
Il blog non è la televisione

Botta:
"L'altro punto riguarda la soglia di visibilità (o di ingresso) che anche nei blog, come nella migliore tradizione del web, è ormai diventata altissima. Per un nuovo blogger che si voglia far conoscere non resta che mandare e-mail con preghiera di segnalazione a qualche blogger 'famoso', in grado di regalargli almeno i warholiani 15 minuti di notorietà"
e risposta:
"ogni centro è periferia di un altro centro"
La notorietà non è una categoria applicabile ai blog: almeno, non restando seri.