It's more complicated than that
martedì 31 ottobre 2006
 
Il Corriere gratis


L'inizio della fine o un nuovo inizio? Io propendo per la seconda. Il Corriere gratis mi sembra la logica conseguenza di un trend che viene da lontano, dove il cliente è sempre meno il lettore e sempre più l'inserzionista.

La mia previsione è che questo singolo foglio diviso in quattro pagine, con zero politica, molto costume e un 30% di pubblicità, crescerà rapidamente di importanza fino a uccidere il padre.

Ora la buona notizia: se il Corriere di carta diventa gratuito, smetterà di avere paura del Corriere web, che finalmente potrà svilupparsi come si deve.

Certo che il Corriere gratis mi fa una certa impressione: come cambia il mondo! Credo se nel 2000 tu fossi andato da Paolo Mieli a dirgli "Tu tra qualche anno sarai direttore di un giornalino gratuito", forse ti prendevi anche una sberla.

Cambiando argomento (ma forse no, anche questo c'entra con i giornali gratis): il Corriere di ieri, che si compone di 48 pagine, dedica un boxino 10 x 20cm, pari allo 0,23% dello spazio disponibile, al rapporto inglese sul riscaldamento globale.

lunedì 30 ottobre 2006
 
Governo Prodi: dimissioni?

Mah, io non ci credo; però il concorso è sempre valido, e qualcuno rischia oggi di vincere una maglietta Firefox.

 
Firefox ti si pianta? E' colpa dell'antivirus

Almeno nel mio caso, credo che la colpa sia della nuova versione di antivirus (Computer Associates Security Center 3.0.0.196) installata da poco, e in particolare del suo firewall troppo stretto.

Da quando l'ho segato, tutto fila liscio.

domenica 29 ottobre 2006
 
Blogs and Wikis in Business.doc

Andrea mi segnala questo documento pubblicato da Microsoft nel luglio 2006, dove si annuncia che SharePoint Services 3.0 supporta blogs, wikis e RSS, strumenti che vengono definiti addirittura "revolutionary forces" a pari livello con la posta elettronica. E fin qui tutto bene.

Poi trovo frasi del tipo:
"Like e-mail, blogs and wikis are now moving into mainstream business services, and it is important to establish good practice for their planning, deployment, and management, because business tools deliver increased productivity only if you implement them effectively."
Eh, certo. Se il blog è un business tool, le parole chiave sone quelle: planning, management, productivity! Il blog deve rendere! Quando leggo queste cose mi viene sempre in mente quello che pescava per divertimento: quando hanno cominciato a pagarlo, non si divertiva più.

Altra perla:
"One of the problems with blogs is that they are self-regulating so a reader cannot always be sure that a posting is correct. For a business, it is essential that any communication delivered to customers is not only technically correct, but that it also adheres to company publishing style guidance and standards. While you may be able to manage contributions from within your company through company policies, you cannot regulate what external contributors may post."
Certo, non è saggio permettere che un business tool si autoregoli, che abbia uno stile indipendente. Controllare, vigilare, nel dubbio reprimere.

Ma la frase capolavoro, per come riesce a condensare in poche parole lo spirito del blog secondo Microsoft, credo sia questa:
"External blogs are a particularly useful way to communicate small chunks of information to your customers or partners."
Che dire? Qui c'è tutto.

Certamente questo documento è stato scritto da un comitato seguendo le linee guida, secondo uno stile standardizzato; ed è stato controllato da un gruppo ad hoc, approvato da una catena gerarchica e vistato dai consulenti legali. Ma se la Microsoft stessa lo avesse preso per buono, Robert Scoble non sarebbe mai esistito.

(Vedi anche questo post di Dave Winer sulla blogging policy di Apple)

sabato 28 ottobre 2006
 
Firefox ti si pianta?

Se capita anche a te che Firefox, anche nella ver. 2, dopo qualche minuto di normale utilizzo, ti si pianti brutalmente, e che quando lo chiudi il processo rimane caricato in memoria consumando il 98% della CPU, e che quando gli dici "termina il processo" non succede niente, e che se provi a riavviare il PC la macchina non si riavvia, tanto che devi spegnerlo a mano e poi riaccenderlo per riaverne il controllo, e che tutto ciò accada anche dopo che hai disinstallato (con la morte nel cuore) tutti i tuoi plugin:

mi dici per favore come hai fatto a risolvere?

Grazie mille fin da subito. Questo post ti giunge in forma ridotta da una finestra di Internet Explorer 7.0 rispolverato per l'occasione, senza tag o contributi audio/video. Chi ti parla è stato autorizzato dalla redazione a piangere disperatamente in pubblico senza vergogna.

martedì 24 ottobre 2006
 
Il BarCamp è scalabile?

Posto che secondo me a Milano eravamo forse un pelino troppi per riuscire ad annodare conoscenze con tutti, a Torino si sono iscritte ben cento persone, e verranno proposte almento 24 presentazioni in circa otto ore, contando un a partenza lenta come a Milano e un'ora di tempo per mangiare qualcosa.

Ma le sale a disposizione sono solamente due! Bisognerà inventarsi almeno una terza sala, altrimenti la vedo molto molto stretta.

E credo che passerò la maggior parte del mio tempo a ripetere "Ciao, chi sei?" (idea: magari ne viene fuori il mio primo podcast).

E mi chiedo, e ti chiedo: il formato barcamp è scalabile? Oltre quale numero di partecipanti non funziona più? E se si è in tanti, come bisogna fare per non ricadere nella (orrore!) conferenza tradiz... zzz... zzz... zzz... zionale?

domenica 22 ottobre 2006
 
Previsioni del tempo: caldo in aumento

Ho appena finito di vedere "An Inconvenient Truth" di Al Gore, che tra l'altro riporta lo stesso grafico che compare in questo post preoccupato di Beppe Caravita.

Consiglio a tutti di vedere il documentario. Cercatevelo su Internet adesso, che se aspettate che arrivi in Italia tramite i canali tradizionali...

Dice tra l'altro che nella comunità scientifica il consenso sul riscaldamento globale è unanime e consolidato, e che sul migliaio di peer-reviewed papers pubblicati ultimamente, quelli contrari sono lo 0%.

Invece sui media mainstream gli articoli contrari al riscaldamento globale sono il 53%! Sottovalutazione o lotta aperta? Informazione o lobbying? E complimenti a quel 47% di giornalismo serio.

Per quanto riguarda l'allarmismo, do not panic, dice Al Gore: abbiamo margini di manovra. Ma se è vero che alcuni scienziati pensano che si possa ancora fare qualcosa, è vero anche che parlano di una finestra temporale piuttosto stretta.

Il post di Beppe ha un sacco di altri link interessanti.


venerdì 20 ottobre 2006
 
Corrupting blogs

Letture preparatorie:
"The insidious effort to buy bloggers' voice and credibility in the name of buzz just won't stop. So I want to make my own blogger's pledge to you:
  1. No one can buy my editorial voice or opinion.
  2. No one can buy my editorial space; if it's an ad it will clearly be an ad.
  3. No one should be confused about the source of anything on my pages.
  4. I will disclose my business relationships whenever it is relevant and possible."
E' che a Torino mi vogliono coinvolgere in una torbida storia di pubblicità e blog, e allora metto le mani avanti.


martedì 17 ottobre 2006
 
Sondaggio sul prezzo del petrolio

Qui è possibile votare un sondaggio sul prezzo del greggio a fine 2006.
[via quasi.dot]

venerdì 13 ottobre 2006
 
Blogs, splogs e flogs

Peccato che oggi sono in Lussemburgo. Mi sarebbe piaciuto chiedere a Edelman del fake blog che hanno messo in piedi per Wal Mart.

E' l'unico o ce ne sono in giro altri? E in Italia?

giovedì 12 ottobre 2006
 
Sviluppatore siti web cercasi

Una mia amica grafica cerca, tra Como e Milano, uno sviluppatore di siti web a cui affidare alcuni progetti in Flash. Se ti interessa, lascia la mail nei commenti che ti passo il contatto.


 
Patrocinio Barcamp Torino



Il Barcamp Torino si tiene sotto il mio alto patrocinio. All'arrivo, tra due ali di folla plaudente, stringerò mani e alzerò in braccio i vostri bambini. Cercate di tenerli puliti e di fargliela fare prima.
[via Totanus]



 
Una bella classifica a casaccio

Da una conversazione con Diego Bianchi (che ha appena finito di fare Excite Mix):
- mo la faccio io na bella classifica a casaccio
- che ne dici di "Top of the Frogs"
- i cento blog più influenti della marana!
- al primo posto, travicello.splinder.com
Chi sono gli altri?

 
48: Il Marchio che Parla

Prendo spunto da questo post di Marlenek per chiarire che non ho nulla contro le aziende che tentano di aprire dialoghi nuovi con i loro clienti, anzi.

Il mio punto è che lo strumento-blog richiede il coinvolgimento personale di una persona che blogghi, appunto, in prima persona (bella questa, eh?); e che questa persona non è e non può essere "il marchio".

Esempi: Desmoblog senza la faccia (credibilità, passione, impegno) di Federico Minoli non vale i bit su cui è scritto; Robert Scoble è stato la faccia di Microsoft in internet finché ha lavorato per loro, ma continuo a seguirlo anche dopo che li ha mollati perché a me interessa la vita di Robert, non il marchio che gli pagava lo stipendio.

Dire che tramite il blog un marchio può avere una conversazione con me è, a mio modesto parere, una str...anezza colossale; oppure, nella migliore delle ipotesi, un modo assai distorto di vedere la realtà dei rapporti umani.


mercoledì 11 ottobre 2006
 
Quando il costo e la difficoltà tendono allo zero

Da Hugh Macleod trovo questa citazione di Clay Shirky che c'entra molto con quello che andiamo vedendo e dicendo negli ultimi giorni:
"So forget about blogs and bloggers and blogging and focus on this -- the cost and difficulty of publishing absolutely anything, by anyone, into a global medium, just got a whole lot lower. And the effects of that increased pool of potential producers is going to be vast."
Amen!


martedì 10 ottobre 2006
 
Top of the fools

Quando leggo da Steve Rubel che una delle conclusioni che i pierre traggono dal famoso survey è che "Brands have a big opportunity to become part of the conversation", rimango davvero esterrefatto (baffled, miffled, nonplussed e pure flabbergasted).

I marchi che vogliono diventare parte della conversazione? Ho capito giusto? E se dei marchi non ce ne potesse fregare di meno, putacaso? E se fossimo invece interessati alle persone, alle idee, ai fatti?

Chi vuole conversare con un marchio, per favore alzi la mano.

Per quanto riguarda la metodologia di quello che verrà da ora in poi spacciato come lo studio più approfondito e accurato delle blogosfere europee Ludo ha molto da dire, giustamente. L'ha scritto anche nei commenti, e attendo risposte esaurienti.

Davvero mi spiace molto di non poter partecipare all'incontro di venerdì, avrei molte cose da chiedere. Spero almeno che i blogger che parteciperanno non se ne staranno zitti.


lunedì 9 ottobre 2006
 
Barcamp Torino 2 dicembre 2006

Ho prenotato una sessione del barcamp Torino. Titolo:
"Blogroll, croce e delizia del blogger moderno".
Nel frattempo Totanus ne prepara una che ha il preciso scopo di impermalirmi.

Update:
Sul wiki è in corso una discussione su patrocinatori e loro ruolo. Ne commenta incisivamente Matteo. I miei due centesimi: criticare una organizzazione è molto più facile che organizzare.


domenica 8 ottobre 2006
 
Blogroll, pagerank e freeriders

I tuoi amici organizzano una cena in cui ognuno porta qualcosa. Tu non solo ti presenti a mani vuote, ma ti riempi le tasche delle cose più buone e costose che gli altri hanno portato. Dentro di te pensi "come sono furbo". Ma se non riesci a vergognarti tu da solo, si vergogneranno per te i tuoi amici. Ovviamente, non ti inviteranno più.

C'è una bella espressione inglese per le furbate che finiscono per danneggiare il furbo: "too clever by half". A me pare che l'idea di spostare il proprio blogroll su una pagina diversa da quella del blog, come proponeva Andrea Beggi, rientri in questa categoria. (Andrea: non ce l'ho con te, sei sempre una mia blogstar, ma sono in totale disaccordo con quello che dici).

Lo scopo sarebbe quello di aumentare il proprio pagerank, fornendo a Google una pagina molto linkata dall'esterno ma con pochi link in uscita (e non è neanche detto che funzioni).

Ma se la pagina del blogroll è una pagina secondaria, non linkata da nessuno, con un pagerank molto più basso rispetto a quello del blog, i link in essa contenuti valgono meno per Google: quindi contribuiranno meno al pagerank dei siti linkati.

Non mi sembra bello ricevere googlejuice da tutti, e cercare di restituirne il meno possibile. E l'economia del dono?

Mi sembra ovvio poi che se tutti coloro che linkano quel blog dalla pagina principale facessero lo stesso, il pagerank del furbone crollerebbe. Quindi è una strategia che funziona solo perché quasi nessuno la adotta.

Così come sono pochi quelli che sorpassano la colonna in corsia di emergenza, o che si presentano alla cena a mani vuote. Per fortuna.


sabato 7 ottobre 2006
 
Co-commenti

Nuova sorpresa! Su precisa istigazione del Maestrino Luca "sono-troppo-avanti" Vanzella, ho aggiunto al template dei commenti il javascript di cocomment, in modo da poter tenere una traccia unificata dei commenti che aggiungo qui e in qualsiasi altro blog.

Stessa cosa la puoi fare tu, se usi lo stesso tool. Se invece ho sbagliato qualcosa e non riesci più a commentare, per favore avvisami nei commenti.

(E non ridere: una mia amica in ufficio è rimasta per due giorni senza l'ADSL di Telecom. Telefonando inferocita al numero verde, un messaggio registrato rispondeva che c'erano problemi tecnici e che per maggiori informazioni poteva rivolgersi al sito web)


venerdì 6 ottobre 2006
 
Blogroll reloaded

Con un colpo di scena che lascia annichilito anche me, dando prova di straordinarie doti di originalità unite a una non comune capacità di pensare out of the box, ho deciso di rivoluzionare totalmente il mio blogroll: ho spostato a sinistra i link italiani e a destra quelli di lingua inglese!

Che roba, eh? Non c'è bisogno che commenti subito, prenditi pure tutto il tempo per riprenderti dallo shock.

(C'è anche un piccolo easter egg burlone, per chi volesse cimentarsi)


giovedì 5 ottobre 2006
 
PiùBlog a Roma

Nell'ambito della fiera Più Libri Più Liberi che si tiene a Roma dal 7 al 10 dicembre, dopo i fasti genovesi di Ineditablog, ecco a voi PiùBlog!

Io a Genova mi ero divertito un sacco, e spero di partecipare anche questa volta. Maggiori informazioni presso la Placida Signora. Come sempre, accorri numeroso.

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martedì 3 ottobre 2006
 
'Audience' lo dici a tua sorella

Riflettevo, a proposito di alcune iniziative blogosferiche da parte di società di pubbliche relazioni, se sia lecito considerare i blogger come un'audience al pari delle altre, un nuovo canale di distribuzione del messaggio (compra, compra!) da presidiare tal quale gli altri, e parimenti influenzabile con gli stessi metodi.

Sono punti di vista che è legittimo avere ma che, come sai, mi irritano parecchio. Da tempo, come sai, mi sono dimesso da grande pubblico, e guardo con fortissimo sospetto a chiunque mi si avvicini con un sorriso finto e un'agenda.

Non audience quindi ma parlance, e assai spesso discutence.

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Sondaggio sulla reputazione

La parte interessante di questo sondaggio organizzato dalla società di pubbliche relazioni Edelman non è nelle risposte, tutte ampiamente scontate, ma nel tipo di domande. Ad esempio:
1. Con quale frequenza scrivi di prodotti, aziende o dei loro dipendenti?
5. Generalmente, quanto è affidabile o credibile un blog realizzato da un'azienda?
Confesso che, rispondendo, mi scappava da ridere.


domenica 1 ottobre 2006
 
Blogroll e procrastinazione

Stimolato dalle interessanti discussioni del sabato approfitto della grigia domenica per cominciare una operazione che rimando da sempre: aggiornare il blogroll. Per adesso ho tolto alcuni rami secchi e ho aggiunto nuova linfa, ma medito nel futuro interventi radicali.

Mi scuso se sei ancora vivo e ti ho dato per morto: ma tu fatti vivo. Grazie per l'attenzione.

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Bzaarcamp: fare meglio

Nell'ultima mistery session Riccardo ha chiesto a tutti: cosa si può migliorare per il prossimo bzaarcamp? Riassumo qui le mie proposte:
Il Caffè
Mettere una tipjar all'ingresso dove ogni partecipante possa lasciare qualche euro, e organizzare un angolo caffè. Ho sentito acuta, durante tutta la giornata, la mancanza della mia droga preferita. Se sapevo mi portavo il thermos da casa.

Le Pause
La giornata è stata densissima e senza pause. Anche il pranzo è stato di corsa. Credo quindi sia necessario inserire nella griglia anche delle sessioni specialmente dedicate
al caffè (vedi sopra), alla socializzazione e alla fuffa.
Bru ha anche sondato la possibilità di tenere il prossimo barcamp su due giorni, tipo fine settimana in agriturismo toscano. Idea che approvo totalmente, e di cui si sta occupando attivamente Mafe.

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