It's more complicated than that PER CONTATTARMI ( avvertenze) posta: gaspart@gmail.com feed che seguo (file OPML) (feeds Italia) voci |
giovedì 18 febbraio 2010
friendfeed.com/list/? Incuriosito da Mafe, sono andato a dare un'occhiata ai referrers: ("sfigati", "arpie" e "troll" non ci sono: grazie Mafe :-) Etichette: Blogger, Social Web, Stupidate
giovedì 11 febbraio 2010
Google Buzz: si è perso l'ambito! Il motivo principale per cui ho spento Google Buzz è la sua incapacità di distinguere le mie diverse persone (privato, pubblico, familiare, lavorativo, amichevole) e l'esporle tutte insieme a tutti i diversi ambiti. Di creare un indirizzo apposta per il buzz, non se ne parla neanche. Rimango con FriendFeed, in attesa di sviluppi. Etichette: Social Web
mercoledì 3 febbraio 2010
Gli ininfluenti della blogosfera Una volta il lavoro di lobbying o di PR era più semplice: catturare l'orecchio e l'attenzione delle persone influenti, e far arrivare loro il messaggio. Il lavoro si è molto complicato, oggi che ognuno può dire la sua per colpa del web. Mentre uno è lì che controlla il messaggio, gli salta fuori dal nulla un blogghettino da due soldi che invece dice tutta un'altra cosa, e tutti a leggere il blogghettino e a ignorare il costoso sito istituzionale; al facoltoso cliente che gli si racconta? Son dolori. Capisco allora che in certi ambienti si senta ancora l'esigenza di individuare il blogger influente, nella speranza che tutto torni a funzionare come prima; ma non è più così. Per non parlare del fatto che la blogosfera è sempre più marginale rispetto alla sempre più fitta rete di relazioni che si creano sulle reti sociali. (A margine: se tra i milioni di blog italiani analizzi quei cinquecento che leggevano Massimo Mantellini, scopri che Mantellini era molto letto: chi l'avrebbe mai detto). E' bene ripetere ogi tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti. E poi vale sempre il postulato del rinoceronte scorrevole: La vera misura dell'autorevolezza è la quantità di stronzate che posso scrivere impunemente, prima che si sappia che sono un cretino. Etichette: Blogosfera, Social Web
martedì 2 febbraio 2010
Le ricerche su Google, la pubblicità e la rete sociale Avendo provato sia questa ricerca su Google che questa discussione su Friendfeed, devo dire che Friendfeed vince a mani basse: molto meno dispersivo e molto più divertente. Se fossi Google, mi preoccuperei (ok, c'è Google social search, ma mi pare assai limitato). A margine, vale la pena notare che tra i tanti produttori e rivenditori che spendono in Googleads e in altre pubblicità analogiche, nessuno è intervenuto nella discussione. Quasi certamente non monitorano la rete: sono troppo occupati per riuscire a dar retta ai propri clienti. Ancora a margine, ho cercato di fare l'acquisto online sul sito di un produttore, ma sono stato ricacciato indietro prima da una serie di errori lato server, poi dal rifiuto della carta di credito (la stessa che il mio benzinaio accetta senza problemi). Mi hanno poi telefonato, ma avevo già comprato sotto casa. Etichette: Marketting, Social Web
sabato 30 gennaio 2010
Endorsement dell'Economist Più importante del faccione di Jobs in copertina, è lo special report di questa settimana sul social networking, A World of Connections, già segnalato da molti. Il rapporto consiglia il web web sociale con entusiasmo, anche per le aziende grandi e piccine. Alla fine dell'introduzione, dice: This special report will examine these issues in detail. It will argue that social networks are more robust than their critics think, though not every site will prosper, and that social-networking technologies are creating considerable benefits for the businesses that embrace them, whatever their size. Lastly, it will contend that this is just the beginning of an exciting new era of global interconnectedness that will spread ideas and innovations around the world faster than ever before.Sono sedici pagine, adesso me le vado a leggere con calma. Etichette: Social Web
sabato 9 gennaio 2010
#iwasso Vi laiko tutti: #iwasso è la cosa più simpatica e commovente che sia mai successa su friendfeed. Etichette: Blogosfera, Social Web, Vita
venerdì 25 dicembre 2009
Liu Xiaobo is my hero Liu Xiaobo è stato condannato a 11 anni di carcere per "incitamento alla sovversione del potere statale", ovvero per aver chiesto per il suo popolo quanto segue:
Etichette: Politica, Social Web
venerdì 18 dicembre 2009
Lontano da internet e da tutto Ho trascorso le ultime settimane lontanissimo da internet, in posti con connessione sparsa, complicata o addirittura assente. Gli abitanti locali, figurarsi, non hanno mai sentito parlare del web numerato, non conoscono nessuno dei socialcosi che mi sono tanto mancati e anzi, mi guardavano come un marziano quando ne parlavo. Non c'è da meravigliarsi: se non fai il turista, se appena ti interessi un poco alla vita di questa gente, scopri che hanno problemi molto più seri di cui disperarsi: il lavoro che si è perso, il lavoro che si sta per perdere, lo stato che intralcia e non aiuta; il tutto senza nessuna prospettiva e anzi con la paura del futuro che incombe. Insomma, la vita non è facile oggi, in Lombardia. Etichette: Economia, Social Web
giovedì 12 novembre 2009
The Problem with Twitter In Beyond Social Media, Doc Searls offre alla nostra attenzione questa tabellina:
Dice Doc: "Personal and social go hand-in-hand, but the latter builds on the former.Come al solito, la discussione prosegue anche su friendfeed. Etichette: Social Web, WalledGardens
venerdì 6 novembre 2009
Dai retta al tuo istinto Hai presente quel formicolio dietro la nuca che senti quando ti stanno per fregare? Nel mio caso è legato a parole o frasi che fanno scattare il rivelatore a fondo scala. Me ne appunto qui alcune, in ordine sparso (se vuoi puoi contribuire). ![]()
Etichette: Social Web
domenica 18 ottobre 2009
Se non c'è ascolto, non c'è conversazione A pelle, non mi piace la distinzione tra conversazione collaborativa e competitiva fatta da Luca De Biase. La parte più qualificante della conversazione non è il dire, ma è l'ascoltare con attenzione, rispetto ed empatia l'interlocutore che hai davanti. Se non c'è ascolto, non c'è conversazione. Sulla base di questa definizione, ci sono le conversazioni, e poi ci sono (scusa il tecnicismo) gli stronzi. Il bello di internet non è che elimina gli stronzi, è che non ti obbliga a seguirli. Etichette: Social Web
martedì 8 settembre 2009
RomagnaCamp: il mio intervento Presentare a un barcamp appena uscito dal mare, a piedi nudi e con il costume bagnato, indossando la maglietta confusa (ho le prove)? Non ha prezzo. Il mio intervento, dal pretenzioso titolo "Identità Anonimato Rete" è cominciato proponendo allo scarso ma sceltissimo pubblico la seguente riflessione: Nella vita reale è normale avere identità diverse in ambiti diversi eRiflessione banalotta quanto vuoi, ma che ha innescato una interessante discussione tra i partecipanti, durante la quale io mi sono limitato a passare il microfono a chi voleva intervenire. A un certo punto si è passati a parlare del famoso "rumore" delle reti sociali, come riporta Marco Traferri nel suo post e nei relativi commenti. Io ho vigorosamente sostenuto che non c'è nessun rumore; piuttosto c'è chi, fraintendendo il mezzo, aggiunge vagonate di amisci sconosciuti che finiscono per dargli solo fastidio. Insomma, chi è causa del suo mal eccetera eccetera. Aggiornamento: Stimolato dal post di Francesco, preciso che, parlando del villaggio globale mi riferivo alla inevitabile convergenza, su internet, dei profili “da cazzeggio” e “lavorativo”. Avrei voluto affrontare anche il tema dell'anonimato, ma la discussione ha preso una piega diversa, e poi è finito il tempo. Etichette: Barcamp, Social Web
sabato 29 agosto 2009
Il mio nome è Nessuno A margine di questa interessante discussione (se sia meglio firmare la propria presenza in rete con nome e cognome), mi sorprendo di quanto spesso venga ripetuta l'opinione che: "le idee valgono indipendentemente da chi le esprime".Per confutare una simile sciocchezza, credo basti ricordare il motto "arbeit macht frei". Ma aggiungo anche che l'ordinamento federalista dello Stato è una idea nobilissima, adottata con successo in molte nazioni, e che il problema in Italia è appunto chi questa idea propugna, non l'idea stessa. E allora, alla luce di quanto sopra, io non ne faccio una questione anagrafica ma di riconoscibilità e di assunzione di responsabilità per quello che si dice in pubblico. Mi stanno benissimo i nick, quando dietro c'è una persona che non si nasconde. Per capirci: Totanus, Gattostanco, BGeorg, [mini]marketing, Mafe, Giovy, Palmasco eccetera, non mi sembrano diminuiti dal soprannome. E siccome questo blog ci mette da sempre nome, cognome e pure la faccia, poco tempo fa a un barcamp una mi ha detto: "Gaspar Torriero è un nick bellissimo! Tu però come ti chiami veramente?" Etichette: Blogosfera, Social Web
mercoledì 12 agosto 2009
Ma Luca de Biase sarà sostenibile? Segnalo un gran bel post di Luca de Biase sul giornalismo sostenibile, che mi conferma una idea che ho da tempo: il giornalismo, come lo definisce lui, non è mai stato messo in pericolo da internet, anzi risorge e trova nuova linfa dalla liberazione dal giogo della carta e della TV. Dice Luca: "...ciò che è davvero il giornalismo: un lavoro artigiano, fondamentalmente di ricerca, dotato di un metodo di lavoro orientato alla raccolta e alla verifica dei fatti, con una linea interpretativa esplicita"Sono ottimista: morirà l'ordine dei giornalisti, moriranno gli editori, moriranno giornali televisioni e pubblicità, ma credo che questo lavoro artigiano non morirà mai. Etichette: Giornalismo, Social Web
martedì 11 agosto 2009
Friendfeed/Facebook Siamo ancora nell'infanzia del web sociale. Io spero che nel momento della maturità quelli che oggi sono servizi chiusi diventino protocolli aperti. Aggiornamento: Nei commenti a un twit di Dave Winer, si cominciano a dire le parole magiche:
Etichette: Social Web
martedì 7 luglio 2009
Te la faccio vedere io la rettifica: effetti collaterali Giusto per segnalare l'ottimo post di Luca Alagna che prova a ipotizzare scenari possibili in caso di approvazione della legge, dimostrando che non serve a niente e concludendo: I soggetti deboli (per es. i privati cittadini) sono già tutelati dalla legge sulla diffamazione, che viene usata con successo anche su Internet.Amen! Etichette: censura, Giornalismo, Politica, Social Web
lunedì 6 luglio 2009
Mettiamoci insieme (una proposta) Il giornalista e blogger comasco Giorgio Bardaglio lancia una proposta: "Da ieri, quando leggevo l'articolo di uno stagista e mi domandavo che destino professionale lo aspettasse, ho un pensiero fisso. Un'idea, meglio. Quella di creare un blog che possa raccogliere il contributo di tutti i giornalisti legati in un modo o nell'altro a Como.Ho sempre avuto una naturale avversione nei confronti dei blog a più voci: che mi sembrano qualcosa di "meno" rispetto a più blog, ognuno con la sua voce, che si linkano, commentano, riprendono, eccetera. A meno che i contenuti informativi non siano più forti delle persone che fisicamente ne scrivono; o a meno che le diverse personalità siano forti e facilmente riconoscibili. Ma sono fisime mie. Il mondo è pieno di ottimi blog a più mani, e da qualche parte bisogna cominciare a sperimentare. L'ambito locale è molto interessante, e mi sembra offrire più spazio a nuove iniziative. Forza Giorgio! Etichette: Como, Giornalismo, Social Web
mercoledì 1 luglio 2009
Te la faccio vedere io la rettifica La legge sul diritto di rettifica aveva lo scopo di controbilanciare l'enorme potere di chi comprava l'inchiostro a barili, nei confronti del semplice cittadino oggetto di notizie false o errate. Il Allora, se passa una roba simile, io comincio a mandare richieste di rettifica a raffica a tutti i siti web che mi capitano sott'occhio, con particolare accanimento nei confronti dei siti delle società telefoniche e delle maggiori aziende italiane, ogni volta che trovo una tariffa mal presentata, un prodotto ingannevolmente decantato, ma anche una data sbagliata e una virgola fuori posto. Per chi volesse documentarsi, dal sito della Camera dei Deputati copincollo i passi saliente dal pdf del decreto legge: L’articolo 15 contiene alcune modifiche alla legge sulla stampa (legge 8 febbraio 1948, n. 47), relativamente al procedimento per la rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti interessati, diffuse attraverso trasmissioni radiofoniche e televisive Etichette: censura, Giornalismo, Politica, Social Web
mercoledì 13 maggio 2009
Lettere dall'Aquila Umberto Santucci lo definirei un ottimista disincantato. Si chiede se la rete può contribuire alla trasparenza della ricostruzione all'Aquila. Io ci spero. Etichette: Social Web
lunedì 4 maggio 2009
Habeas data Oggi Vittorio Zambardino denuncia facebook al Garante della privacy, a seguito della improvvisa e immotivata cancellazione del suo account. Quote of note: Non ci sono servizi gratuiti - C’è chi argomenta dicendo che la gratuità del servizio “sospenda” ogni diritto agli utenti. Di solito si tratta delle stesse persone che si inviperiscono contro i giornali on line se solo gli si chiede di lasciare un mail per inserire un commento sotto un articolo.Sono molto d'accordo con Zambardino. Oggi l'utente non è tutelato, e invece dovrebbe esserlo. Signor Garante, vogliamo darci da fare? Tags: Etichette: Social Web
sabato 25 aprile 2009
SEO dei mozzarelli impanati Quando sento parlare di Search Engine Optimization, specie se associata ai blog, mi scappa da ridere e mi vengono sempre in mente i mozzarelli impanati surgelati. Erano un prodotto molto buono ma avevano un piccolo difetto: se cucinati in padella, come facevano tutti, la mozzarella si scioglieva completamente e fuoriusciva dalla panatura, andando a bruciarsi nell'olio. Un disastro! Quindi si vendevano solo durante le campagne pubblicitarie, e appena finita la pubblicità il consumo crollava. (Sono sicuro che non te la devo spiegare) Tags: Etichette: Marketting, Social Web
giovedì 16 aprile 2009
giovedì 9 aprile 2009
Il sondaggio sulle reti sociali Sono andato a compilare il sondaggio sui social network. Sono rimasto sorpreso dal fatto che la prima domanda è subito "sei iscritto a un social network?" senza spiegare prima il termine. Mi domando come risponderebbe l'utente inesperto che si è appena iscritto a facebook per ritrovare i vecchi compagni di scuola? Lo sa di far parte di un social network? E se non parla inglese? Mah. E un'altra cosa che ho pensato metre compilavo il questionario è che ormai non c'è sito decente e meritevole di essere frequentato che non sia anche una rete sociale di persone ed interessi, e che tutte le domande potevano tranquillamente fare riferimento a frienfeed come a twitter come a flickr come ai blog, indifferentemente. Perché il social network, le reti sociali, sono le persone, non i siti. La parte sul cibo l'ho saltata. Etichette: Social Web
mercoledì 1 aprile 2009
1 aprile: Hunch Hunch, il "decision maker tool, built by its users", è sicuramente il miglior scherzo d'aprile di oggi, e forse di tutti i tempi. Frutto della fantasia burlona di Caterina Fake (quella di flickr, ma già il nome doveva metterti in guardia), lo scherzo è stato abilmente progettato in forma virale: si entra solo per invito, e una volta dentro si possono mandare tre inviti. Si è quindi scatenata una corsa agli inviti e tutto il mondo ha gridato "anch'io, anch'io!" senza mai chiedersi "a che serve?". E nonostante la stessa Caterina, facendo ironicamente il verso ai siti "soscialcosi", dichiari apertamente che "spera che gli utenti riescano a trovare nuovi e imprevisti utilizzi di Hunch, perché lei non ha la minima idea", ci sono cascati tutti, si sono iscritti tutti, e si sono ritrovati a perdere tempo rispondendo alle domande più assurde (per la maggior parte riguardanti la cultura televisiva americana). Gli scherzi del primo aprile meglio riusciti sono appunto quelli che hanno scritto dappertutto "questo è uno scherzo" e la gente ci casca lo stesso. Anch'io ci sono cascato in pieno, e ho anche mandato via due dei tre inviti disponibili. Domattina (tarda serata USA) verrà chiuso il sito ed emesso il comunicato che annuncia lo scherzo. Ti restano quindi poche ore per trovare un uso intelligente, e fare in modo che Caterina ci ripensi. Se vuoi il mio ultimo invito, metti la tua email nei commenti. Etichette: Social Web, Stupidate
sabato 28 marzo 2009
Do not meet the Media Guru Dice: "Se andavi alle quattro, il posto lo trovavi". Appunto a questo servono le registrazioni online: uno si registra prima per non dover fare le corse dopo. A volte invece non servono a niente. Etichette: Social Web, Video
venerdì 27 marzo 2009
Lessig è mancino L'ho scoperto quando mi ha autografato il libro "Free culture", prima che cominciasse l'evento alla Mediateca Santa Teresa. Evento al quale non ho potuto partecipare, nonostante mi fossi iscritto online. C'era anche il banchetto apposito per chi si era iscritto online, dove spuntavano giudiziosamente il tuo nome e ti dicevano serafici "non c'è più posto". Il concetto di "iscrizione online" (palleggiato con scioltezza dalle ragazze della GGD, per dire) dev'essere troppo complesso per gli organizzatori del Meet the Media Guru. Peccato davvero. C'erano proiettore e altoparlanti esterni, e per fortuna non pioveva. Dopo la solita mezz'ora di fastidiosa pubblicità, ha cominciato a parlare Lessig ma purtroppo l'audio era quello del traduttore. Sono scappato. In "Free Culture", che è stato pubblicato nel 2004, il cattivo è the Big Media. Mi sarebbe piaciuto chiedere a Lessig, se fossi riuscito a partecipare all'evento a cui mi ero iscritto online, se dopo cinque anni era della stessa idea. Etichette: Social Web
martedì 10 marzo 2009
YouTube Symphony Orchestra! Ma che progetto fantastico! Grazie a Luigi che me l'ha segnalata via mail. La YouTube Symphony Orchestra si presenta: "Abbiamo invitato musicisti di tutto il mondo, professionisti e dilettanti, a sostenere l'audizione per l'Orchestra Sinfonica di YouTube, inviando un video in cui eseguono una composizione appositamente scritta dal noto compositore cinese Tan Dun.Viva internet. Etichette: Musica, Social Web, Video
martedì 3 marzo 2009
Promuovere su un blog (di un altro) Se hai un blog con almeno tre lettori, ti sarà capitato di ricevere segnalazioni sulle più svariate iniziative, con pressante preghiera di segnalare a tua volta con un post per aiutare a diffondere il verbo. Se non ti è ancora capitato, complimenti! Il tuo filtro anti-spam funziona davvero. Non voglio fare la Donna Letizia della situazione, ma voglio raccontarti le mie semplici linee guida. Magari le trovi interessanti, magari invece tu fai diverso e allora per favore raccontami tu, nei commenti o in un post, come ti regoli. Magari stai per mandare una mail a cinquemila blogger, e ti chiedi se ti darà retta qualcuno. Prima di tutto, se non conosci il mittente oppure non si capisce chi è (tipo un generico info chiocciola qualcosa), e vedi che la mail è indirizzata a cani e porci indistintamente, clicchi immediatamente il pulsante "Report spam". Fine del problema. Stessa cosa se la mail è indirizzata a te personalmente, ma contiene frasi sospette tipo "leggo da sempre il tuo blog beppegrillo.it" oppure "tu che segui con attenzione la reintroduzione della trota salmonata nel Lago di Lugano". Se invece il mittente si presenta correttamente e scrive una mail proprio a te, e si capisce che ti legge davvero o che ha fatto almeno quel minimo di ricerca necessaria a capire che l'argomento ti può interessare, allora è bene ricambiare con altrettanta cortesia e rispondere subito "ti ringrazio della segnalazione, ma non sono interessato a" seguito dall'oggetto della mail: "diventare cool hunter e trend setter", "vendere spazi pubblicitari", partecipare al power breakfast inauguration party di qualunko.com", eccetera eccetera. Diverso e più complesso il caso in cui conosci personalmente il mittente, e ancora più intricato quello in cui l'argomento ti interessa davvero; ma magari ne parlo in un prossimo post. Etichette: Blogosfera, Social Web, Spam
venerdì 27 febbraio 2009
facebook è diverso? O tu azienda che hai aperto un blog aziendale e non se l'è filato nessuno; che hai comprato l'isola su Second Life ed è rimasta deserta; che hai un account su Twitter dove segui tutti e nessuno ti segue anzi qualcuno ti blocca pure; o tu azienda cosa ti fa pensare che su facebook sarà diverso? [nei commenti qui] Tags: Etichette: Marketting, Social Web, Stupidate
mercoledì 11 febbraio 2009
Sabato 7 marzo: aperitivo + pizza a Como Se sei blogger comasco o limitrofo, o anche semplice simpatizzante, corri subito ad iscriverti all'ApePizzaBlog di sabato 7 marzo alle ore 19.00 a Como. Ci si vede! Etichette: Blogger, Como, Social Web
domenica 1 febbraio 2009
Aggiornamento su La Nuova Ferrara No, non si sono fatti vivi, che credevi. Ma a testimonianza del fatto che altri mondi sono possibili, segnalo:
Aggiornamento dell'aggiornamento: Sul tema "regalare le proprie foto", aggiungo l'interessante opinione di un professionista, Thomas Hawk. Quote of note: "One thing that does bother me a bit though is when companies that clearly can pay, ask for your images for free. They certainly are free to ask, but generally I say no to these people and it does rub me a bit the wrong way seeing large profitable corporations trying to get something off the backs of a community like Flickr for free." Tags: Etichette: Fotografia, Giornalismo, Social Web
mercoledì 28 gennaio 2009
Se non è amplificata, non è propaganda Si sappia che Sergio Maistrello su La reintermediazione della disintermediazione è da leggere. Grazie Sergio! Tags: Etichette: Giornalismo, Politica, Social Web
giovedì 1 gennaio 2009
Facebook: nota a margine Un atteggiamento negativo nei confronti di Facebook si aggira per la blogosfera. L'opinione, rispettabilissima e non priva di un certo fondamento, che Facebook sia una cagata pazzesca, non deve distrarci da una questione che io credo più importante: Facebook è un bene o un male? Io credo sia complessivamente un bene, perché la vedo usata con profitto da chi non ha un blog e scopre tramite Facebook la parte abitata della rete. E' una scoperta importante, che a molti cambierà la vita. E comunque, sempre meglio che imbesuirsi davanti alla televisione. Tags: Etichette: Social Web
venerdì 12 dicembre 2008
Il BarCamp degli innovatori nella Pubblica Amministrazione L'idea di Gianluigi Cogo, di organizzare il barcamp degli innovatori nella PA mi sembra intelligente e da seguire con interesse anche da parte di chi, come me, della Pubblica Amministrazione è cliente. Gigi, qualsiasi cosa hai bisogno, sono a disposizione. Etichette: Barcamp, Social Web
lunedì 8 dicembre 2008
NanoSocial03 Al prossimo NanoSocial (qui qualche foto di quello che si è tenuto a Ravenna), cercherei di migliorare alcune cose. Prima di tutto c'è il problema, o almeno io lo sento come tale, dell'esclusione. Il numero dei partecipanti è brutalmente limitato dal formato: se ognuno parla mezz'ora davanti a tutti, e se il tempo a disposizione sono le due mattine di sabato e domenica, i conti sono presto fatti. Spero che la prossima volta vengano allestiti un canale IRC e una trasmissione live, in modo da aprire alla partecipazione remota di tutte le persone interessate. D'altra parte il succo del NanoSocial non è tanto le presentazioni, che pure sono state interessantissime, quanto l'essere disponibili: ovvero ritrovarsi per una giornata e mezza, a proprie spese, con persone spesso mai viste prima ma che condividono con te un atteggiamento non passivo nei confronti del mondo. Tags: Etichette: Social Web
martedì 2 dicembre 2008
NanoSocial02 - il trailer della recensione Questa settimana sono via, ma ho da postare foto e commenti al NanoSocial02. Per adesso ti dico solo che è stata una bella esperienza. Non vedo l'ora di rifarne uno a Como. Etichette: Social Web
venerdì 28 novembre 2008
Decisions, decisions, decisions... Presentazioni che potrei tenere questo fine settimana al NanoSocial di Ravenna:
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lunedì 17 novembre 2008
sabato 11 ottobre 2008
Codice Internet: divulgare alle sedie La Galleria è il cuore di Milano, dicono, anche se a me sembra piuttosto un organo più vicino al pavimento. Comunque attira: soprattutto i turisti, e gli squilibrati. Per non parlare delle frotte di bambine in piazza che all'apparizione di un qualche improbabile divo del momento gridano estasiate come scimmiette urlatrici della foresta amazzonica. La Galleria è il regno della disattenzione, della solitudine in mezzo alla folla, e tenerci delle conferenze è una scommessa molto azzardata, che richiede volti televisivamente noti, argomenti banali, linguaggio terra-terra, ricchi premi e cotillons. La scommessa ieri era davvero troppo azzardata, ed è stata persa. Lo scarsissimo pubblico era composto da forse due persone interessate, pochi amici/parenti dei relatori, e due turisti ubriachi in kilt rosso che bevevano spumante direttamente dalla bottiglia. Ho sperato per un attimo che volessero movimentare la discussione, ma se ne sono stati tranquilli. Parecchie WiFi nell'ara, di cui nessuna aperta. Scommessa persa, ma con dignità. La discussione sul palco, anche se non è stato detto niente di epocale, è stata interessante, ben condotta, articolata e civile; perfettamente adatta ad un barcamp, o a un'aula universitaria. C'erano le telecamere che hanno ripreso tutto, e il video verrà reso disponibile sul web a quelle persone che il web già lo conoscono. Seguono i miei appunti sparsi e incompleti, che metto qui per ritrovarli domani ma che tu puoi tranquillamente saltare. Si comincia con un video dei Back Dormitory Boys fatto commentare a Massimo Mantellini: perché pubblicare su YouTube? Per esprimersi come persone. Nuova forma di approccio culturale: remix. Juan Carlos de Marin: spiega Creative Commons: alternativa al © quando si vuole che l'opera venga riutilizzata. Oreste Pollicino: avvocato del diavolo, i video non rispettano la privacy. M: gli utenti non hanno chiaro come funziona internet. Comunque, le possibilità positive sono superiori ai rischi. O: che senso ha il diritto di internet? È diverso da quello reale. Esempio (del cavolo) i bambini che acquistano materiale adulto sul web, come si verifica l'età? JC: l'utente Creative Commons è uno che vuole condividere. Istruzioni su come applicare una licenza CC. M: CC importante perché prima di tutto sottolinea che c'è un problema. Il diritto d'autore attuale collide pesantemente con l'uso attuale di internet. Il problema dei libri spariti. O: l'informazione produce ricchezza e riduce le discriminazioni (digital divide), quindi ridurre i diritti aumenta la circolazione delle idee. JC: CC non è abdicare ai propri diritti, ma è gestirli in modo flessibile. M: CC crea mercato (io avrei fatto l'esempio di Cory Doctorow, scrittore di fantascienza che si è fatto conoscere mettendo il pdf dei suoi libri online sotto CC, prima di essere pubblicato su carta). O: rischi riguardo ai dati sensibili "che si possono ritorcere contro"; P2P e il caso Peppermint. M: filesharing è illegale ma non si risolve criminalizzando i clienti; occorre aggiornare le leggi. JC: CC è un modo di articolare il copiright, non di eluderlo. Proposta: © non automatico, ma su richiesta dell'autore dietro pagamento di una cifra nominale. O: d'accordo con la proposta di JC ma sarà molto difficile. Chi è il vero pirata? Il diritto attuale arranca dietro all'evoluzione tecnologica e crea disallineamenti. JC: prospettiva storica, l'opera di ingegno è sempre stata di pubblico dominio. M: cita Lessig "Disney non vuole che si faccia ai suoi cartoni quello che lui ha fatto ai Fratelli Grimm". JC: sciagurata proposta europea di estendere i diritti di un fonogramma da 50 a 95 anni. O: distanza sempre più grande tra i movimenti diffusi e i poteri forti (lobbies). M: la rete ha dinamiche misteriose! La coda lunga della rete contro il mercato di massa. JC intervista a un collezionista di un milione di dischi in vinile di cui solo il 13% è disponibile su CD. O: social networks e suo utilizzo da parte del cacciatore di teste: distorsione della personalità "reale" rispetto alla personalità "digitale". M: il diritto all'oblio è una stupidaggine; occorre aumentare la consapevolezza. O: non ho capito, ma vorrebbe mantenere il controllo sulla propria immagine digitale. JC: la licenza CC non è revocabile. M: causa Mediaset contro YouTube, chiusra di orizzonti rispetto al mondo che cambia. YouTube rappresenta un valore per Mediaset, se riesce a capirlo. JC: accordo tra Al Jazira e YouTube per diffondere il più possibile i contenuti di Al Jazira. O: la risposta prettamente legale è totalmente inadatta alle circostanze. Ancora un problema di adeguamento della legislazione. M: gli artisti moriranno di fame? No, già ci muoiono. La domanda (elusa o non colta) era su quali professioni si perderanno grazie a o per colpa di internet. JC: nuove professionalità? In Italia sono meno di 10 gli autori italiani che vivono dei diritti d'autore. O: chi ci guadagna e chi ci perde? Ancora sulle leggi non adeguate al progresso tecnico. Chiusura, saluti, baci, foto, treno. Tags: Etichette: Social Web
venerdì 10 ottobre 2008
Codice Internet Oggi pomeriggio faccio un salto in Galleria a sentire Pollicino, de Marin e Mantellini parlare di diritto e internet per Codice Internet. Se sei in zona, ci si vede. Devo anche dare a Marco Montemagno il biglietto da visita della Trattoria Montemagno, a Montemagno, dove ho mangiato bene e speso poco. Tags: Etichette: Social Web
martedì 7 ottobre 2008
Filtrare i contenuti, è bellissimo Dal degno allievo di un grande maestro: Perché se è difficile, mentre sei magari al supermercato, ignorare il Giornale Radio che parla di ciò di cui non vorresti sentir parlare, o ignorare la televisione mentre magari sei a casa altrui, nella rete è facilissimo escludere dalle proprie fonti chi ti dà fastidio, chi ritieni cattivo, chi ritieni inutilmente aggressivo. Filtrare i contenuti, è bellissimoFiltrare i contenuti, son cose che andrebbero insegnate alle elementari. Tags: Etichette: Blogosfera, Social Web
lunedì 29 settembre 2008
Le obiezioni a internet Dice Jeff Jarvis che è stufo delle solite scontate obiezioni a internet, e ha preparato un breviario di risposte standard per ogni volta che qualcuno gli dice che però
Tags: Etichette: Social Web
martedì 16 settembre 2008
An anthropological introduction to YouTube Cinquantacinque minuti spesi bene, via Euan Semple. Tags: Etichette: Exploding TV, Social Web
martedì 9 settembre 2008
Incontro con Pietro Scott Jovane Questa sera a Milano vado a un incontro con la Microsoft e con il suo nuovo amministratore delegato, di cui Andrea Beggi disse un gran bene più volte. Mi trovo in conflitto esistenziale tra la fiducia illimitata che ripongo in Andrea e quella molto limitata che ho in Microsoft come in chiunque voglia vendermi qualcosa. Mi viene allora da pensare che sia un problema di situazione più che di persone. Etichette: Informatica, Marketting, Social Web
venerdì 5 settembre 2008
Denaro e diffidenza Yochai Benkler at Ars Electronica:
[via David Weinberger] Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
sabato 23 agosto 2008
Pisa e dintorni: che fare? Dammi un consiglio Passerò i primi giorni di settembre a Pisa e avrò tempo libero a disposizione. C'è qualcosa di non ovvio da vedere a Pisa e dintorni? Puoi darmi un consiglio? Te ne sarei immensamente grato. Tags: Etichette: Segnalazioni, Social Web, Viaggi
giovedì 3 luglio 2008
Tracciatore d conversazioni online La buona notizia: è nata Memesphere. La cattiva notizia: non ha il feed RSS. Tags: Etichette: Blogosfera, Social Web
sabato 28 giugno 2008
Uniroma e Flickr Ricevo dalla prof. Francesca Comunello (cattedra di Comunicazione mediata dal computer - Facolta' di Scienze della Comunicazione, Universita' "La Sapienza" - Roma): l'Universita' di Roma sta conducendo un'importante ricerca su coloro che utilizzano Flickr. Avremmo bisogno della tua collaborazione chiedendoti di compilare un semplice questionario online. L'obiettivo e' di comprendere meglio i comportamenti, i bisogni e le aspettative delle persone che si associano in Flickr. I risultati potranno aiutarci a proporre alcuni utili miglioramenti a questo social network, ormai uno dei piu' importanti del mondo. Rispondo: mi permetto di segnalare una mancanza che mi sembra piuttosto importante. Aggiornamento: Ho immediatamente ricevuto questa risposta: Ci è sembrato che fosse più efficace avvisare gli interessati nel momento in cui i dati saranno disponibili, piuttosto che dare oggi un indirizzo che probabilmente risulterà vuoto almeno per un paio di mesi. Però, leggendo la sua mail, mi rendo conto che questo emerge solo alla fine del questionario e non nel primo testo con cui contattiamo gli utenti, generando legittime perplessità. Provvederò appena possibile a integrare il testo dichiarando sin dall'inizio la nostra disponibilità a diffondere i risultati a tutti gli interessatiPerfetto. Grazie mille! Tags: Etichette: Educazione, Social Web
mercoledì 25 giugno 2008
Ancora sui filtri collaborativi Bel post/foto di Thomas Hawk sui filtri collaborativi applicati alle foto di Flickr. Tags: Etichette: Fotografia, Social Web
martedì 24 giugno 2008
Parolario di Como: e i blog? A fine estate la città di Como ha un appuntamento fisso con i libri, gli scrittori e la scrittura: il Parolario, che quest'anno si tiene dal 23 agosto al 7 settembre. Il calendario definitivo delle varie manifestazioni e incontri non è ancora fissato, ma l'audace (e indomita!) Elena/Velas si è messa in contatto con gli organizzatori per proporre una serata dedicata ai blog. L'idea è semplice: fare due chiacchiere con persone che scrivono sia per il web che per la carta, davanti a un pubblico non esperto ma interessato. Se vuoi partecipare, sia in veste di "relatore" che di "pubblico attivo", e se hai proposte, consigli e opinioni, c'è l'apposito wiki dove contribuire. E già che ci siamo, ti ricordo che c'è anche la BlogBeer dell'11 luglio, a cui ti prego di accorrere numeroso. Tags: Etichette: Como, Libri, Social Web
lunedì 23 giugno 2008
I pericoli di internet 2 Un altro supposto pericolo di internet, in qualche modo collegato al primo, è questo: Se le uniche informazioni che tu ricevi sono quelle che tu cerchi, e se cerchi solo le informazioni che ti interessano personalmente, rischi di ridurre il tuo orizzonte a una fetta troppo stretta (come succede guardando dentro a un binocolo) e di perdere un sacco di altre notizie importantiQuesta obiezione presuppone che tu faccia uso di internet nel totale isolamento dalle opinioni altrui, cosa che non è. In realtà il filtro non è solo personalizzato, ma anche e soprattutto collaborativo! Ma non collaborativo sul modello YouTube, dove i video più visti di solito sono i più stupidini (giustamente). Il mio filtro collaborativo è quello dei blog che leggo quotidianamente nel mio aggregatore: non una massa indistinta, ma uno scelto gruppo di persone che ammiro, rispetto e spesso conosco di persona. Sono loro, ogni giorno, a puntare verso qualcosa di nuovo, di inaspettato, di importante. Sono loro (siete voi) che ogni giorno allargano il mio orizzonte, molto meglio delle fonti "tradizionali". Etichette: Social Web
sabato 21 giugno 2008
I pericoli di internet Discutendo ieri con il Prof. Minussi, a un certo punto è volato per la sala il solito prevedibile grido di allarme: "Ma su internet si trova di tutto!". Verissimo, ma andrebbe ampliato. Su internet tutto si trova, ma non tutto si cerca. Si trova quel che si cerca, e la qualità di quel che si trova dipende dalla qualità della ricerca. In internet siamo redattori di noi stessi. Etichette: Social Web
mercoledì 11 giugno 2008
Come non essere virali "TV is not vulgar and prurient and dumb because the people who compose the audience are vulgar and dumb. Television is the way it is simply because people tend to be extremely similar in their vulgar and prurient and dumb interests and wildly different in their refined and aesthetic and noble interests." David Foster Wallace [via Epeus Epigone] Etichette: Exploding TV, Marketting, Social Web
mercoledì 4 giugno 2008
Le piccole gioie della vita Ieri a Bellinzona tenevo un corso per il personale dell'EOC. Alla pausa, una allieva mi ha chiesto se poteva andare un attimo su internet, a consultare il suo blog. Il mio cuore è volato alto come un falco. Etichette: Blogger, Social Web
sabato 31 maggio 2008
Non mi piace La mamma mi ha insegnato fin da piccolo che è molto molto scortese dire "fa schifo". Eventualmente, solo se si è espressamente richiesti di un parere in merito e se si è pronti a dare una spiegazione costruttiva, si può dire "non mi piace", con l'accento sul mi. Esempio: "Cerco di non essere scortese, perché non mi piace dare cattivo spettacolo di me stesso". Etichette: Blogosfera, Social Web
venerdì 30 maggio 2008
Che fine ha fatto il Myanmar? Siamo in tutt'altre faccende affaccendati, e con le notizie di ieri al massimo incartiamo il proverbiale pesce di oggi. Ma in Myanmar il dopo è forse peggio del durante. Me lo ha ricordato questo post di Gilgamesh, ricco di informazioni di prima mano e che offre la possibilità di dare un aiuto concreto. Mi sembra una causa ben più meritoria che non lo stupidissimo record di Mozilla, per dire. Tags: Etichette: Social Web, Solidarietà
lunedì 26 maggio 2008
MicroCamp, appunti sparsi in forma di Twit
Tags: Etichette: Barcamp, Social Web
domenica 25 maggio 2008
Investire nel Web 2.0 Dopo il post di ieri, devo fare una full disclosure: ho pesantemente investito su molte aziende e startups del cosiddetto "Web 2.0". Anzi, proporzionalmente ai differenti patrimoni personali, sono sicuro di averci messo molto di più io che non un Bill Gates qualunque. Non solo: i ricconi avranno anche investito del banale denaro, ovvero una risorsa per loro abbondante e facilmente rinnovabile. Io invece ho investito enormi quantità della risorsa più scarsa e preziosa che ho: il mio tempo. Spero quindi tu capisca che se mi chiedi anche dei soldi per il tuo sevizio, mi offendi in modo irreparabile. Tags: Etichette: Barcamp, Social Web
sabato 24 maggio 2008
"Questi non arrivano a mangiare il panettone" Il capo di Andrea è uno che conosce il territorio, e quando dice così di una qualche azienda Ticinese di solito ci azzecca, con un margine di dieci-quindici giorni. A me questa frase viene in mente ogni volta che vedo una nuova iniziativa commerciale basata sul web sociale. Iniziative a cui auguro ogni bene e ogni fortuna, sia chiaro. Tags: Etichette: Barcamp, Social Web
sabato 3 maggio 2008
Il pubblico non è più quello di una volta Interessante e condivisibile questa osservazione di Nicola Mattina: "Per il momento mi sembra certa una sola cosa: finora molti dati sono stati dichiarati pubblici semplicemente perché si aveva la certezza che non sarebbero mai entrati nella sfera pubblica."Viviamo un'epoca di scollamento. Tags: Etichette: Politica, Social Web
giovedì 24 aprile 2008
I famosi sono una merce David Weinberger ragiona sulla fama dentro e fuori dal web, e dice cose molto acute. Quote of note: The broadcast economy has a fiduciary interest in building and maintaining the famous. They’re bankable. Tags: Etichette: Social Web
lunedì 21 aprile 2008
Il Mago Forrester Euan Semple segnala un nuovo studio di Forrester Research (e qui mi scuso con gli studenti veri) che predice la strabiliante crescita della spesa webduepuntozero enterprise a 4,6 miliardi di dollari entro il 2013! Euan annota, e io condivido: I find myself telling people more and more that if they are spending loads of money on this stuff they are almost certainly doing the wrong things.Ma prima di lanciarmi nei soliti commenti sarcastici, devo notare che lo studio è in vendita alla bella cifra di 775 dollaroni: forse quelli di Forrester non sono poi così scemi come sembra. Tags: Etichette: Marketting, Social Web
venerdì 11 aprile 2008
A morte i blog editoriali? Ci sono buoni motivi per non aprire un blog all'Espresso, o sotto qualsiasi altra testata, o azienda: nessun vantaggio, troppe limitazioni: "Quando un giornalista maneggia il blog di una testata, non sta scrivendo il suo blog privato su Blogspot, sta scrivendo in una pagina del giornale. Tant’è che delle sue parole è responsabile penalmente il direttore e civilmente l’azienda. Non è una differenza da poco. Il fatto che poi il blog consenta la pubblicazione immediata - senza la rilettura da parte del direttore o di qualcuno da lui delegato - dovrebbe responsabilizzare ulteriormente il giornalista-blogger, che è ben consapevole di questa assenza di filtri." Aggiornamento: Dai commenti chez Gilioli, eccone uno molto divertente di mattiaq: "Sembra un po’ il paradosso di Epimenide. Gilioli dice su un blog dell’Espresso che la sua opinione personale è che sui blog dell’Espresso non si devono esprime le proprie opinioni personali ma seguire la linea editoriale della rivista."Eeh? Mi scoppia la testa. Tags: Etichette: Blogosfera, censura, Social Web
giovedì 3 aprile 2008
Muxtape col concorso! Potevo forse risparmiare al mondo la mia cassetta di musica classica? No, non potevo. Signore e Signori, ecco a voi gaspart.muxtape.com Roba semplice e di facile ascolto, per cominciare. Se riesci anche ad elencarmi tutti i pianisti coinvolti, vinci una prestigiosa maglietta di Blogger (anche se meriteresti molto di più). Tags: Etichette: Musica, Social Web
lunedì 31 marzo 2008
10 Downing Street, Twitter Nel Regno Unito, il governo ha un account su Twitter: DowningStreet! Un esempio da imitare. Tags: Etichette: Politica, Social Web
mercoledì 12 marzo 2008
Oltre il banner? Gianluca Diegoli parlava di Metafora, la concessionaria di pubblicità sperimentale, e nei commenti segnalava una certa perplessità sulla formula del banner. Perplessità che condivido intensamente. Ci sono molti modi di vivere il web, e uno di questi è come se fosse l'ennesimo canale broadcast: per il pubblico dei portaloni è probabile che il banner sia una scelta sensata. Ma su un blog? Dove non ci sono spettatori ma partecipanti? In questo contesto il banner mi sembra o troppo, o addirittura troppo poco se il prodotto mi interessa davvero. Io occuperei lo spazio in altro modo, ad esempio:
Altre idee? Come andare oltre il banner? Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
martedì 26 febbraio 2008
Mutazioni internettiane Ci devo pensare ancora, ma questo schemino mi sembra promettente (specie l'ultima):
Tags: Etichette: Exploding TV, Marketting, Pubblicità, Social Web
domenica 17 febbraio 2008
Amplifying customer opinion Osserva giustamente Joshua Porter che se implementi una piattaforma sociale per il tuo prodotto, non è poi scontato che creerai l'effetto passaparola e aumenterai le vendite. L'unico risultato certo sarà quello di amplificare quella che è l'opinione corrente sul prodotto in questione. In altre parole, se metti in piedi una piattaforma sociale:
"In other words, it’s better to think of social media tools as amplifying customer opinion rather than improving it." Tags: Etichette: Marketting, Social Web Chi clicca la pubblicità? I poveri che non comprano Questo mistero mi ha sempre appassionato: se io non li clicco e tu non li clicchi, e se Mafe ancora si ricorda di quella singola volta che ne ha cliccato uno, chi diavolo clicca i banner? Ebbene, cominciano ad affiorare alcuni indizi: This week, in a study called "Natural Born Clickers," Starcom USA, Tacoda, and comScore found that "the 6% of the online population accounting for most of the click-throughs skews toward male Internet users ages 25 to 44 with household income under $40,000" (For the record, 2006 median U.S. household income was $48,201.) [see news brief; anyone have the full report?]D'altra parte il numero di clic per pubblicità vista è così basso da poter essere tranquillamente attribuito a un semplice errore del mouse. Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
sabato 16 febbraio 2008
Buone notizie! Facebook account deleted Ho dovuto insistere due volte, ma alla fine ce l'ho fatta: Hi Gaspar,Life is short! Se un giorno dovessi avere tutto quel tempo libero, lo dedicherei allo studio del trombone a coulisse. Tags: Etichette: Pubblicità, Social Web
venerdì 8 febbraio 2008
StateOfTheNet Buongiorno da Udine. Sono seduto in prima fila al Visionario. StateOfTheNet comincia tra poco e provo a connettermi prima che la rete diventi instabile (tocchiamo ferro). C'è in sala gente molto interessante. Tra poco spengo il PC e passo a prendere appunti sulla carta. A dopo! Tags: Etichette: Social Web
mercoledì 6 febbraio 2008
Questionario sulla Credibilità dei siti Web Scorrendo la lista del partecipanti a StateOfTheNet, scopro che Michele Trangoni, tesista di Informatica all'Università di Udine, ha messo online un Questionario sulla Credibilità dei siti Web (*). Mi sono messo a compilarlo con un certo scetticismo, ma la verità è che l'ho trovato molto ben fatto. Gli ho lasciato la mia email, per poter ricevere i risultati finali. (*) Mi piace che Michele scriva Credibilità con la c maiuscola. Etichette: Segnalazioni, Social Web, StateOfTheNet
martedì 5 febbraio 2008
A che servono i siti di Social Network, veramente Grazie ad una gentile segnalazione di Lele Dainesi, arrivo al nuovo esclusivo sito di Social Network: ASmallNetwork. Mi chiedo: a che serve? Mi rispondono loro stessi: "As an exclusive network of like-minded individuals with an appreciation for quality in life, ASMALLWORLD offers a rare opportunity to reach and interact with a discriminating global community of opinion makers. We have detailed aggregate metrics about our community, and offer a variety of advertising and marketing opportunities, from sponsored banners and pages to fully integrated strategic partnerships [mio corsivo]."Ah, ecco: un altro che vuole farci interagire con la gazzosa. Aggiornamento: E dice il Wall Street Journal che Social Sites Don't Deliver Big Ad Gains. Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
martedì 15 gennaio 2008
Le voci non autorizzate Nella mia esperienza personale esiste un prima e un dopo l'undici settembre 2001, quando ho scoperto i blog. Nelle ore frenetiche di quella mattina, mentre le televisioni continuavano a trasmettere in loop sempre lo stesso agghiacciante spezzone, mentre tutti i giornali in edicola diventavano di colpo obsoleti, mentre i grandi siti web di informazione erano collassati a causa dell'eccessivo traffico, alcuni blog da New York rimanevano leggibili e postavano in diretta quello che stava loro capitando. Era informazione, certo, ma era prima di tutto la voce di persone come me e come te, che raccontavano della loro vita come ad un amico. E a confronto con queste voci, come sembravano di colpo false tutte le altre! Prova a ricordarti cosa leggevi prima del blog. Erano tutte voci autorizzate, approvate dal sistema, dietro le quali una miriade di interessi che non erano i tuoi cercavano di influenzarti, condizionarti, farti spendere. E non c'era scampo: anche le voci critiche, per diventare pubbliche e arrivare fino a te, dovevano sottomettersi, mediare, ammorbidire; pena la scomparsa. Ma i blog non avevano chiesto il permesso a nessuno, non erano autorizzati. E quindi erano totalmente liberi di parlare. Ripeto, rispetto a prima, era una novità fenomenale, sconvolgente! E per di più volevano che io commentassi! Richiedevano la mia partecipazione attiva, cercavano il dialogo! E questo dialogo, altra grande novità, era tra pari. Da allora la blogosfera si è evoluta, è cresciuta, per molti versi è cambiata, ma ha mantenuto questa fondamentale caratteristica, di pubblica conversazione non gerarchica e gratuita, che la rende totalmente diversa da ciò che c'era prima. Tags: Etichette: Social Web
lunedì 14 gennaio 2008
Prima di tutto, la giusta prospettiva Se ci pensi, il fatto che solo il 19,4% della popolazione mondiale sia online e, ancora di più, che solo l'1,2% della popolazione mondiale utilizzi siti di Social Networking, deve far riflettere. E' facile farsi prendere dall'entusiasmo, è facile convincersi che "stiamo cambiando il mondo", ma la realtà è che il mondo gira in modo totalmente diverso, e che noi cittadini digitali abitiamo quello che, agli occhi della stragrande maggioranza dell'umanità, viene percepito come un remoto paradiso artificiale, caratterizzato principalmente dalla sua mancanza di massa critica e dalla sua incapacità di incidere concretamente sulla vita reale. Eppure. Ti avevo già raccontato che nel giugno del 1747 Johann Sebastian Bach divenne il quattordicesimo membro della Società della Scienza Musicale, una "società di corrispondenza che mirava a promuovere i contatti tra i suoi membri spedendo a ognuno di essi due volte l'anno, a Pasqua e a San Michele, una circolare musicale contentente notizie, saggi e lavori pratici e teorici composti o scelti dai suoi iscritti" [Christoph Wolff, J.S.Bach].La Società contava tra i suoi membri G.P. Telemann, F. Haendel e alla fine anche Leopold Mozart. L'esigenza di allargare i propri orizzonti oltre al mondo fisico non deve essere così nuova, se anche Bach aveva la sua mailing list! Direi anzi che si tratta di un bisogno primario, che noi cittadini digitali possiamo soddisfare con una pienezza mai sperimentata prima. Perchè alla fine il web a me sembra proprio questo: un acceleratore della velocità di circolazione delle idee. Ma nel godere dei suoi molteplici benefici, voglio ricordarmi sempre di essere uno dei pochi privilegiati. Tags: Etichette: Social Web
giovedì 3 gennaio 2008
"They don’t own the information which makes their service valuable" Un commento molto sensato al blocco dell'account Facebook di Scoble (stava cercando di esportare automaticamente i suoi contatti) viene da Ian Betteridge, e lo sottoscrivo per intero: "This is the classic Web 2.0 conundrum: users give their information for free to a service, which then monetizes that information, keeping all of the money for itself.Sottolineo: Ricevono le informazioni gratis, le monetizzano, e si tengono tutti i soldi. Per chiarire: nel preciso istante in cui Twitter dovesse introdurre la pubblicità, io lo mollo. Tags: Etichette: Marketting, Social Web
mercoledì 2 gennaio 2008
Prossimi appuntamenti L'anno nuovo è appena cominciato e già mi ritrovo in debito di punti: 26-27 gennaio, GoriziaDimentico qualcosa? Urge un salto all'Ikea! Tags: Etichette: Barcamp, Social Web
lunedì 24 dicembre 2007
L'effetto "because" La maggior parte delle professioni e mestieri interessanti richiede, come requisito irrinunciabile, la conoscenza di almeno una lingua straniera. Chi conosce le lingue può anche scegliere di fare il mestiere di interprete-traduttore. Verrà pagato ogni volta che apre bocca o scrive in una lingua straniera. Ma se la conoscenza delle lingue straniere si diffonde in una popolazione, diminuisce proporzionalmente il guadagno e la richiesta di traduttori, fino al punto in cui trovano lavoro solo quelli che conoscono lingue strane o argomenti esoterici. Questo è l'esempio che mi è venuto in mente cercando di spiegare the because effect a chi mi chiedeva come guadagnare con il blog. Dimostrare padronanza con questo nuovo strumento di relazione può aprire porte interessanti. Guadagnare con il blog invece è un lavoro da super-specialisti, oppure da schiavi (ho sentito parlare di tre euro a post, per dire). Se il 2007 è stato l'anno della monetizzazione, il mio augurio per il 2008 è che sia l'anno dell'effetto because. Aggiornamento: Markingegno prende spunto, approfondisce e dissente nel post Nanopubblishing e schiavitù. Tags: Etichette: Blogosfera, Marketting, Social Web
mercoledì 19 dicembre 2007
La notizia A proposito dell'incontro di ieri sera in unAcademy, ringrazio pubblicamente cfdp che si è prestato, e i tantissimi che hanno partecipato. Mi sembra che l'esperimento sia complessivamente riuscito e spero che altri seguano questa strada. Se posso permettermi un suggerimento per la prossima volta, farei volentieri a meno del palco che è troppo frontale, e proverei un ambiente più circolare che favorisca meglio l'interazione tra tutti i partecipanti. Per finire, ho ripescato un post di più di due anni fa dove sintetizzavo il mio pensiero sul mondo dell'informazione. Mi sembra ancora valido: La Rivista Tags: Etichette: Giornalismo, Second Life, Social Web
martedì 18 dicembre 2007
Stasera ore 21.00: Pupazzetti chiacchieroni Questa sera ci si vede alla unAcademy con Carlo Felice, per dirimere le nostre differenze di opinione riguardo al futuro dei giornali, in particolare se continueranno ad avere il ruolo di filtro delle notizie che hanno oggi. Invece di vedercela tra di noi nei post, nei commenti o via mail, proviamo a giocarcela in pubblico su Second Life, nella speranza di
Tags: Etichette: Giornalismo, Second Life, Social Web
sabato 15 dicembre 2007
All your base are belong to Catepol Invasione dei cloni questa mattina su Twitter Tags: Etichette: Social Web
martedì 11 dicembre 2007
Polentablog!! Cosa: Polentablog Quando: domenica 27 Gennaio 2008 - ore 13.00 Dove: in baita da destinarsi, zona Lago di Como. Iscrizioni: sull'apposito wiki Siete tutti invitati Tags: Etichette: Blogger, Cibo, Como, Social Web
lunedì 10 dicembre 2007
Imparare dagli errori: Facebook Beacon In Facebook sapevano esattamente cosa stavano facendo con Beacon, ma erano convinti di far bene e non si aspettavano la reazione che c'è stata. Come mai si sono fatto sorprendere così clamorosamente? Ed Felten prova a capire ed elenca i cinque errori di Facebook da non ripetere. Riporto solo il primo: (1) Overlawyerization Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
venerdì 7 dicembre 2007
All'alba, dietro al Convento delle Carmelitane Tutto è cominciato nei commenti di questo post dove dicevo, en passant: "cfdp: pensavo ultimamente che quando diciamo "giornalismo" mettiamo sotto lo stesso tetto due cose molto diverse.a cui cfdp rispondeva: "Gaspar, siccome non sono d'accordo (non sono d'accordo sulla questione del filtro) credo che l'argomento meriti una discussione. Non in un commento, su questo concordo."Ne è nata l'idea di una discussione faccia a faccia, anzi, pupazzo a pupazzo. L'appuntamento è su Second Life, presso la unAcademy che gentilemte ci ospita, alle ore 21:00 di martedì 18 dicembre 2007. A causa delle limitazioni del mezzo, i posti disponibili sono quindici, per cui occorre iscriversi qui. Se vuoi sapere meglio cosa ti aspetta o cosa felicemente ti perdi, le due posizioni sono riassunte qui e qui. Come dice giustamente cfdp, nessuno ha la verità in tasca. Il tuo contributo sarà quindi molto importante. Tags: Etichette: Giornalismo, Social Web
giovedì 6 dicembre 2007
Facebook's business model Facebook's business model is the opposite. It pits Facebook against its customers. The amount of money that Facebook can make is defined (and constrained) by the degree to which its users will allow themselves to be exploited. [via Fake Steve Jobs] Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
mercoledì 28 novembre 2007
Il contest è un criterio di scelta come un altro Il tempo è sempre poco e i blog in aggregatore sono sempre troppi. Non solo, ma non passa settimana senza che ne aggiunga tre o quattro nuovi, e quindi la situazione sfugge di mano molto in fretta. Allora un mio nuovo (1) personalissimo criterio per cercare di sfoltire è diventato questo: cancello chiunque partecipi a un contest. E' una mia fissa, lo so, ma d'altra parte è il mio aggregatore e ci faccio quel che mi pare. Ho poi notato che se qualcuno dei cancellati scrive qualcosa di veramente interessante, viene immancabilmente ripreso e tumblerato da altri e quindi riesco ad arrivarci lo stesso. Ci sono anche effetti molto positivi: ad esempio, mi sono accorto dell'ultimo prestigioso concorso "Vendi il Tuo Didietro per un Gadget" solo da blogbabel, dato che non leggo neanche uno dei prestigiosi concorrenti. (1) gli altri criteri sono a) solo feed completi e b) niente pubblicità Tags: Etichette: Blogosfera, Marketting, Pubblicità, Social Web
sabato 24 novembre 2007
La differenza tra una pubblicità e una rete sociale Com'è noto, Facebook Beacon avverte i tuo amici dei tuoi acquisti online. La procedura è opt-out, non opt-it: è attiva come impostazione predefinita e occorre spegnerla ad ogni nuovo acquisto. Motivo sufficiente, io credo, per abbandonare Facebook al suo destino tristemente markettaro. Ma Dave Winer blogga una osservazione che potrebbe rimescolare le carte e portarmi ad adottare Beacon con entusiasmo. Dice Dave: "Il link non dovrebbe essere senza rischi per il venditore, dovrebbe contenere informazioni utili ad altri potenziali acquirenti.Già, qual'è il valore per gli utenti di Beacon, così come è strutturato adesso? Bonus link: controlla quali cookies pubblicitari hai installato sul tuo computer, con possibilità di fare opt-out. Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
lunedì 19 novembre 2007
We are human beings Nei commenti dei Maestrini si è sviluppata una bella discussione sui "mercati come conversazioni". Interviene parallelamente Doc Searls, sullo spunto di un articolo dell'Economist su come Facebook e Myspace stanno cambiando la pubblicità. Dice Doc che "mercati come conversazioni" non vuol dire "più trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie". Quote of note: "To me the most powerful line in Cluetrain came from Chris Locke who wrote,Il sottinteso è che grazie a internet il cliente ha più potere, più indipendenza e più valore che non il "consumatore" dell'era industriale.We are not seats or eyeballs or end users or consumers. We are human beings and our reach exceeds your grasp. Deal with it."Deal with it" doesn't mean "Make better advertising" or "Target your advertising more effectively" or "Turn your users into marketers" (which is Facebook's latest idea). All that is just just more grasp. La tesi difensiva dei markettari è che la massa non è ancora su internet. La mia impressione è che almeno la "parte pregiata" della massa è su internet da anni, cresce continuamente, e prende sempre più coscienza del nuovo potere. Ho il forte sospetto che la massa critica non sia lontana. D'altra parte, e il Maestrino si dispera, anche quando il markettaro capisce approva e sostiene il nuovo corso, la struttura organizzativa della sua azienda gli blocca qualsiasi iniziativa. Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
venerdì 9 novembre 2007
Come bloccare Facebook Beacon Grazie a Download Squad, scopro che cominciano a circolare precise istruzioni su come bloccare Facebook Beacon. Allora forse c'è una piccola speranza? Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
mercoledì 7 novembre 2007
Bye bye Facebook I motivi per cui la settimana scorsa ho chiuso il mio account in Facebook sono ben riassunti da questo post di Doc Searls: Facebook ha cominciato a vendere la sua community alla pubblicità. Il post è tutto da leggere, e contiene parecchi link interessanti. Quote of note: "Planet Advertising desperately wants to believe we will all trust all our “friends” who start spamming us with Ads, but they misunderstand the entire dynamic of trusted networks. We trust friends precisely because they don’t do this sort of thing. Once they start, we stop trusting them - its dynamic, not static - you have to keep on co-operating with me to keep my trust, its not a given."Io non mi capacito come una verità così ovvia e lampante possa sfuggire ai vari progettisti del virale. E ancora: "What we need is to equip demand with better ways of engaging supply. Not just better ways for supply to create and manipulate demand."Se davvero internet permette un rapporto diretto e disintermediato tra fornitore e cliente, questo rapporto dovrà prima o poi diventare a due vie, e il lato cliente verrà potenziato e abilitato fino al punto in cui (Orrore! Orrore!) la pubblicità come la intendiamo adesso non sarà più necessaria. Se tu invece sei ancora dentro a Facebook, ecco le meraviglie che ti aspettano a breve: "The Coca-Cola Company will feature its Sprite brand on a new Facebook Page and will invite users to add an application to their account called “Sprite Sips.” People will be able to create, configure and interact with an animated Sprite Sips character. For consumers in the United States, the experience can be enhanced by entering a PIN code found under the cap of every 20 oz. bottle of Sprite to unlock special features and accessories. The Sprite Sips character provides a means for interacting with friends on Facebook. In addition, Sprite will create a new Facebook Page for Sprite Sips and will run a series of Social Ads that leverage Facebook’s natural viral communications to spread the application across its user base."Ti ci vedo, a interagire con la gazzosa. Tags: Etichette: Marketting, Pubblicità, Social Web
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