Leggere la realtà

Spero che il video del convegno Corriere/Bocconi Leggere un quotidiano, leggere la realtà venga reso disponibile in rete, perché ci sono passaggi che temo di non aver capito bene e vorrei rivedere.

Per esempio, ho l’impressione che Paolo Mieli abbia sostenuto che quei giovani che oggi non leggono i quotidiani lo faranno senz’altro quando diventeranno maturi: “quando uno si fa una famiglia, produce, consuma, allora compra anche il giornale”.

E credo anche che abbia detto: “chi legge il Corriere si sente parte di una community“.

Invece Marco Pratellesi, responsabile di corriere.it, mi è sembrato uno che capisce le cose. E sospetto che vorrebbe fare di più, con il sito.

In generale, i primi settantacinque minuti sono stati un grosso spot pubblicitario per i quotidiani, con alcune vette impagabili (chi non legge il giornale non passa gli esami universitari). Poi gli interventi dal pubblico hanno ravvivato un poco il tono (leggi il giornale? certo, Repubblica).

I problemi grossi sono stati appena sfiorati: vaghi accenni alla mancanza di modello di business dell’online, alla personalizzazione, alla partecipazione dei lettori, ai giornali gratuiti (che in questo momento credo siano il vero grande spauracchio, altro che i blog).

E per finire, rimango ogni volta stupito di quanto mi indispone Fabio Fazio. E’ più forte di me.