no lifeline

Che esperienza surreale. Ho speso questa settimana attaccato a un fascinoso Tablet PC a cui “su disposizioni di Ginevra” erano state disattivate le connessioni wireless e bluetooth, e che si connetteva solo alla intranet aziendale e alla posta interna.

A tutti gli effetti, un coso inutile.

D’altra parte, ho lasciato scadere l’offerta TIN di un mese di connessione via cellulare, che usavo in vacanza, Da allora tutti i giorni ricevo due o tre telefonate di un gentile addetto che mi ricorda questo fatto e mi chiede se sono proprio sicuro sicuro. Io rispondo cose del tipo “Ma come, Marco! Non ha parlato con Giovanna?” e mi diverto un sacco, con poco.

Ma tornando al Tablet: a distanza di un anno di uso moderato, mi tocca rifare la calibrazione della penna quasi a ogni riaccensione, che è il motivo per cui avevo mollato il Palm. E alcune zone del touch-screen sembrano diventate molto meno sensibili di altre, rendendo a volte difficoltosa la videoscrittura.

Insomma: se l’avessi comprata io coi miei soldi, sarei molto poco contento.

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