Come hai detto? Buzzurrers? Buzzicos?

Qualcuno, che evidentemente non mi ha mai letto prima, mi invita a un ennesimo social network con una mail che dice “Scopri per primo nuovi prodotti e servizi e incontra persone che condividono i tuoi interessi“; Mi incuriosisco e vado a vedere il sito.

Scopro trattarsi di una “community di passaparola” dove posso “guadagnare punti, crescere di livello e partecipare a campagne sempre più prestigiose“.

Tradotto in italiano: perline colorate in cambio di oro.

Mi chiedo: ma chi è il furbacchione che ha escogitato questa volpata? Vado a vedere la pagina “About” e leggo: “Bzzers è stata fondata da Eikon Strategic Consulting Ltd, una società internazionale che riunisce psicologi sociali, antropologi, consulenti strategici, comunicatori, esperti del Web 2.0. Tra i suoi clienti molte tra le più grandi aziende italiane, europee e nord americane“. Accidenti, roba grossa!

Manca il link alla “Eikon Strategic Consulting Ltd” ma poco male, dirai tu, c’è Google. Solo che Google non trova il sito.

Google trova un singolo riferimento: la pagina Linkedin di Francesco D’Orazio, che si dichiara Project Manager at Bzzers and Eikon Strategic Consulting Ltd. (11-50 employees) da ben 11 mesi.

Allora Francesco:
Hai avuto l’idea della tua vita, perché ti nascondi? Perché non dire forte e chiaro, e con legittimo orgoglio, “Bzzers sono io”? Ti pare il modo giusto di cominciare una community, o una relazione qualunque? raccontando le bugie? Non è bello.

E scusa se mi faccio gli affari tuoi, ma sei stato tu a cominciare.