In difesa delle notizie a pagamento

Nel momento in cui tutti i quotidiani e le riviste italiane saranno sul web a pagamento, si vedrà finalmente quali valgono la pena di essere pagate e quali no.

4 risposte a “In difesa delle notizie a pagamento”

  1. Farei anche attenzione a COME verranno fatte pagare, per evitare che si trasformino nei dialer del prossimo decennio.

  2. uhm…. posizione radicale: se si applicasse lo stesso principio ai blog sono sicuro scomparirebbero tante cose interessanti. D'altra parte le ultime statistiche dicono che i quotidiani on line si tengono su con la pubblicità. è ancora così?

  3. Baldo, il punto è proprio che i blog sono gratis.

    Io sospetto che i quotidiani online si tengono su con la pubblicità perché non pagano le notizie che prendono dai loro corrispettivi cartacei.

  4. Spunto interessante.
    La maggiorparte degli articoli non ne varrebbe la pena, soprattutto quelli che trattano news generaliste, poco approfondite e reperibili a tutti.
    Invece contenuti editoriali specialistici, di nicchia, approfonditi, possono davvero valerne la pena (vedi Wall Street Journal o Economist e il successo dei loro abbonamenti digitali)

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