Dopo il TED x Lake Como

Annotazioni sparse al ritorno dal TED:

  • Le opposizioni ideologiche si combattono facendo cultura.
  • Ogni volta che vedo un robottino connesso al cavo di alimentazione esterna, penso “non vale!”
  • Il deserto è sabbia solo per un 20%
  • La musica si improvvisa, ma i livelli audio si provano prima.
  • Il sole sorgerà a Ovest, e a Porta Palazzo convivono più di 50 etnie diverse.
  • Ci può essere perdono solo dopo che c’è stata giustizia.
  • La capacità di differire la gratificazione contraddistingue i vincitori, già da piccoli.

Il motto del TED non è “idee nuovissime” ma “idee che vale la pena di diffondere”, e in questo senso la giornata mi è sembrata riuscita. Io rimango non molto convinto del formato, troppo poco interattivo per il mio carattere. E non c’era il WiFi, e nell’aula magna del PoliCO anche il cellulare non prendeva. In platea era presente tutta <ironia> l’elite economico-culturale di Como </ironia> e gli iPad pullulavano

3 risposte a “Dopo il TED x Lake Como”

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