micro:bit apertura con password

Per azionare il motore che apre la porta, occorre inserire la password pre-impostata (AABAA) premendo i bottoni A e B del micro:bit. Per confermare la password occorre premere contemporaneamente i bottoni A + B. Se la password è giusta, compare il segno di spunta e la porta si apre; altrimenti compare una X ed è possibile riprovare.

Quando compare il segno di spunta, è possibile inserire una nuova password premendo i bottoni A e B, confermando l’inserimento premendo contemporaneamente A + B. La nuova password viene visualizzata una volta prima di diventare attiva.

Per chiudere la porta, occorre premere insieme A + B senza inserire password.

Ovviamente, ogni volta che si riaccende il micro:bit si riparte dalla password pre-impostata.

Il codice in Python:

def on_button_pressed_a():
    global tentativo, nuovapassword
    if stato == "inserimento":
        tentativo = "" + tentativo + "A"
    else:
        nuovapassword = "" + nuovapassword + "A"
input.on_button_pressed(Button.A, on_button_pressed_a)

def on_button_pressed_ab():
    global nuovapassword, stato, tentativo, password
    if stato == "inserimento":
        if tentativo == password:
            basic.show_icon(IconNames.YES)
            pins.servo_write_pin(AnalogPin.P0, 90)
            nuovapassword = ""
            stato = "modifica"
        else:
            basic.show_icon(IconNames.NO)
            stato = "inserimento"
            pins.servo_write_pin(AnalogPin.P0, 0)
        basic.pause(500)
        basic.clear_screen()
        tentativo = ""
    else:
        password = nuovapassword
        basic.show_string("" + (password))
        stato = "inserimento"
input.on_button_pressed(Button.AB, on_button_pressed_ab)

def on_button_pressed_b():
    global tentativo, nuovapassword
    if stato == "inserimento":
        tentativo = "" + tentativo + "B"
    else:
        nuovapassword = "" + nuovapassword + "B"
input.on_button_pressed(Button.B, on_button_pressed_b)

nuovapassword = ""
stato = ""
tentativo = ""
password = ""
password = "AABAA"
tentativo = ""
stato = "inserimento"
nuovapassword = ""
pins.servo_write_pin(AnalogPin.P0, 0)

Tutto bene quel che finisce bene

Primo dramma:

Lunedì scorso avevo un corso di Excel in centro a Milano alle nove. Dato che era la prima volta che visitavo il cliente, volevo arrivare con buon anticipo e ho preso il treno di conseguenza. Arrivato a Milano Cadorna sono sceso in metro e ho trovato le carrozze ferme una folla immensa ad aspettare. Dopo qualche minuto, l’annuncio di “linea interrotta, seguiranno comunicazioni”. Che fare? Ho avvertito del ritardo e mi sono avviato a piedi. Sono arrivato (puf pant) alle nove e venti. Odio arrivare in ritardo. Detesto chi arriva in ritardo.

Secondo dramma:

Entro nella sala riunioni predisposta per la lezione, entrano gli allievi e si siedono attorno al tavolo, tirano fuori i carta e penna, ma non hanno i computer! Rimango sorpreso e chiedo spiegazioni: “e i computer?”. Rimangono sorpresi e chiedono “ah, ma ci vogliono?” (purtroppo non avevano letto le istruzioni). Mantengo la calma e spiego che per imparare bisogna fare (doh!), che il corso è in realtà un laboratorio, e senza PC è inutile. Invece di raffazzonare qualcosa al volo, decido di rimandare il tutto di una settimana.

Già che c’ero, mi son detto “conosciamoci meglio” e mi sono fatto raccontare come usano Excel, che tipo di problemi hanno, e ho fatto vedere alcuni strumenti che potrebbero essere loro utili, promettendo che ci avremmo lavorato durante il corso.

Finale a sorpresa:

Insomma, ho buttato la mattina per niente, dove niente è la mia retribuzione. Ma il cliente è rimasto molto contento, e vuole che tenga lo stesso corso per tutti i membri della sua associazione.

Morale della storia:

Sento dire spesso, e Amazon insegna, che “l’assistenza clienti è il nuovo marketing”. Ebbene, è vero.

Trasformare una data estesa inglese in data di Excel Italiano

In un foglio di Excel ho inserito una query a una pagina web inglese. Una delle colonne si chiama Last report e contiene una data/ora in inglese, scritta così:
12 January 2020 11.00.

A causa del mese in inglese e del punto separatore tra ora e minuti, Excel riconosce la stringa come testo. A me invece serve come data di Excel, ovvero così:
12/01/2020 10:00.

Per prima cosa, in un nuovo foglio ho inerito i mesi inglesi nella colonna A e un numero progressivo da 1 a 12 nella colonna B. Ho dato il nome mesi all’intervallo A1:B:12.

Per ricostruire la data ho usato prima di tutto la funzione =SE.ERRORE(), perché “Last report” può anche essere vuota; al suo interno ho inserito la funzione DATA(ANNO;MESE;GIORNO) a cui ho sommato le ore facendo attenzione a quanto segue:

  • I nomi dei mesi hanno lunghezze diverse, per cui STRINGA.ESTRAI() da solo non basta
  • I minuti sono sempre a zero
  • Le formule di testo restituiscono testo, ma per sommare l’ora alla data ho bisogno dell’ora come numero; inoltre il numero che mi serve non è l’intero ma il suo ventiquattresimo (per Excel un giorno vale 1 e un’ora vale 1/24)
  • La cella risultato usa la formattazione personalizzata
    gg/mm/aaaa hh:mm

Per ottenere l’ANNO:
SINISTRA(DESTRA([@[Last Report]];10);4)

Per ottenere il MESE:
CERCA.VERT(STRINGA.ESTRAI([@[Last Report]];4;LUNGHEZZA([@[Last Report]])-14);mesi;2;0)

Per ottenere il GIORNO:
SINISTRA([@[Last Report]];2)

Per ottenere le ORE:
NUMERO.VALORE(SINISTRA(DESTRA([@[Last Report]];5);2))/24

La formula finale è questa:
=SE.ERRORE(DATA(SINISTRA(DESTRA([@[Last Report]];10);4);CERCA.VERT(STRINGA.ESTRAI([@[Last Report]];4;LUNGHEZZA([@[Last Report]])-14);mesi;2;0);SINISTRA([@[Last Report]];2))+NUMERO.VALORE(SINISTRA(DESTRA([@[Last Report]];5);2))/24;”-“)