Questo blog è dodicenne

Non lo frequento più come un tempo (neanche tu del resto), ma continuo a tenerlo aperto e a pubblicarci di tanto in tanto le cose lunghe.

Le cose corte le metto negli spazi comuni che frequentiamo tutti: un mondo più veloce, più facile, ma pur sempre casa d’altri. In queste case d’altri siamo più affittuari che ospiti, e il prezzo da pagare aumenta di giorno in giorno.

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Aaron Swartz

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Aaron H. Swartz (November 8, 1986 – January 11, 2013) was an American blogger, programmer, writer, political organizer, and Internet activist. Swartz co-authored the first specification of RSS and co-founded Reddit.

Qui un commento di Lawrence Lessig (via Luca De Biase).

Update (via Wired):
Aaron’s parents, Robert and Susan Swartz, his two brothers and his partner, Taren Stinebrickner-Kauffman, have established a memorial website for him, and released this statement.

Our beloved brother, son, friend, and partner Aaron Swartz hanged himself on Friday in his Brooklyn apartment. We are in shock, and have not yet come to terms with his passing.

Aaron’s insatiable curiosity, creativity, and brilliance; his reflexive empathy and capacity for selfless, boundless love; his refusal to accept injustice as inevitable—these gifts made the world, and our lives, far brighter. We’re grateful for our time with him, to those who loved him and stood with him, and to all of those who continue his work for a better world.

Aaron’s commitment to social justice was profound, and defined his life. He was instrumental to the defeat of an Internet censorship bill; he fought for a more democratic, open, and accountable political system; and he helped to create, build, and preserve a dizzying range of scholarly projects that extended the scope and accessibility of human knowledge. He used his prodigious skills as a programmer and technologist not to enrich himself but to make the Internet and the world a fairer, better place. His deeply humane writing touched minds and hearts across generations and continents. He earned the friendship of thousands and the respect and support of millions more.

Aaron’s death is not simply a personal tragedy. It is the product of a criminal justice system rife with intimidation and prosecutorial overreach. Decisions made by officials in the Massachusetts U.S. Attorney’s office [Assistant U.S. Attorney Steve Heymann] and at MIT contributed to his death. The US Attorney’s office pursued an exceptionally harsh array of charges, carrying potentially over 30 years in prison, to punish an alleged crime that had no victims. Meanwhile, unlike JSTOR, MIT refused to stand up for Aaron and its own community’s most cherished principles.

Today, we grieve for the extraordinary and irreplaceable man that we have lost.

Update (via JOHO):

The mainstream media know that their non-technical audience will hear the term “hacker” in its black hat sense. We need to work against this, not only for the sake of Aaron’s memory, but so that his work is celebrated, encouraged, and continued.

Aaron Swartz was not a hacker. He was a builder.

Update (14/01/2013):
Doc Searls pubblica qualche vecchia foto di Aaron e un lungo elenco di link, tra cui il ricordo della sua ragazza. Un giornale italiano che non nomino pubblica il solito pezzullo ignorante e volgare.

Update (16/01/2013):
The Economist Commons man – remembering Aaron Swartz.

11 anni di blog

Questo blog è aperto dal 7 novembre 2001: undici anni sembrano tanti, ma sono convinto che la parte abitata della rete sia ancora nella prima infanzia, e che manchi ancora molto prima di arrivare a un inizio di maturità. Tutto quello che vediamo e usiamo oggi è un abbozzo, è provvisorio e verrà sostituito da altro.

Ci potremo dire nella prima adolescenza quando

  • la rete sarà veloce, simmetrica e pervasiva;
  • tutti gli oggetti connessi saranno server indirizzabili.

Non vedo l’ora.

Ho aperto un nuovo blog

L’idea guida è che tutto quello che pubblico fuori da qui deve stare anche qui,  nell’unico sito che gestisco e controllo personalmente, al riparo da  EULA e TOS su cui non ho nessuna possibilità di negoziato, libero da pubblicità e ansia di vendere qualcosa a qualcuno.

Nei giorni scorsi avevo attivato due plugin, Instagrate to WordPress e Twitter Tools, che mi permettono di importare contenuti automaticamente. Ma l’effetto di duplicazione, specie se già mi segui su Instagram e su Twitter, è insopportabile e quindi li ho disattivati.

Ho deciso allora di attivare il sottodominio altro.gaspartorriero.it, che dedicherò esclusivamente a raccogliere la mia presenza altrove.

Vediamo se funziona. Se hai una opinione in merito, sono molto interessato ad ascoltarla.

Tra parentesi, le istruzioni su come installare più blog di WordPress sullo stesso sito usando un solo database sono qui. Se le ho seguite io con successo, vuol dire che sono chiarissime.

Avvertenze d’uso

Ispirato dalla buona idea di Piero Tagliapietra, ho aggiunto la sezione “Avvertenze d’uso” alla pagina www.gaspartorriero.it/about. Tutte cose che già si sanno, ma che è bene specificare.

Ce n’è bisogno? Ormai quasi tutti i siti (commerciali, personali, istituzionali, informativi, etc.) hanno una homepage che contiene post presentati in ordine cronologico inverso con permalink e commenti, tanto che la definizione “blogger” è diventata così vaga, nebulosa e inclusiva da non essere più significativa o utile. Vale quindi la pena, io credo,  di specificare alcuni punti qualificanti del rapporto tra me  che scrivo e te che leggi e commenti, che per me sono:

  • compensi
  • riservatezza
  • commenti
  • diritti d’autore

Come sempre, se trovi che qualcosa manca o è fuori posto, ti prego di segnalarlo.